Torna venerdì 7 giugno, a partire dalle ore 19.00 e fino alle ore 23.00, l’appuntamento con la Doglio Retro Night, l’evento dedicato agli amanti della musica in vinile, del modernariato e del collezionismo, ancora una volta ospitato all’interno della suggestiva Corte Doglio.
Il fascino del passato, riletto secondo la sensibilità del presente: non è un caso se, in un mondo che corre veloce, proiettato in un futuro sempre più votato al mito del progresso tecnologico e dell’automatizzazione, riscoprire oggetti, sensazioni e vibrazioni appartenenti a un’altra epoca diventa un vero e proprio atto rivoluzionario. Un modo di riscoprire la bellezza dei dettagli spesso invisibili a uno sguardo sfuggente, delle imperfezioni che danno carattere, e di quella semplicità che non è affatto sinonimo di banalità, bensì di eleganza e sofisticazione, in un’esplorazione che, in fin dei conti, è parte integrante del fascino della nostra stessa condizione umana.
Un viaggio che, una volta cominciato, diventa una vera e propria esigenza, una sete di scoperta mossa da quel senso di nostalgia per momenti che, anche se non vissuti personalmente, sembrano familiari e confortanti -quella che i portoghesi amano poeticamente definire con il dolce termine saudade, una sorta di romanticizzazione di quel che è passato e che non può ritornare, unito a un desiderio ardente di riviverlo, e all’impotenza davanti alla realizzazione di non poterlo fare, che tuttavia non sconforta, ma dona speranza e piacere.
D’altronde, c’è una magia unica e speciale nelle atmosfere retrò di mostre e mercatini d’antiquariato, una sorta di incantesimo che ci avvolge quando entriamo in una stanza arredata con mobili d’altri tempi, o quando ascoltiamo la musica di un vinile che gira, emettendo suoni caldi e ricchi di sfumature, evocando ricordi ed emozioni che credevamo perduti, ma che in realtà erano soltanto offuscati dalla nebbia originata dalla tempesta di stimoli e informazioni a cui il mondo contemporaneo ci ha abituati.
Non è insomma un caso se i mercatini e le esposizioni di oggetti vintage siano oggi sempre più apprezzati, non solo da esperti e addetti al settore, ma anche da chi desidera fermarsi per qualche ora e recuperare quella profondità e autenticità ormai perdute. In fondo, riscoprire il passato è un modo per ritrovare noi stessi in un mondo che cambia in continuazione, è un’ancora che ci tiene saldi, che ci ricorda chi siamo e da dove veniamo.
Alla scoperta dello sfaccettato mondo del modernariato, del collezionismo, e del vintage
ll suono caldo di un vinile che gira sul piatto, la puntina che si abbassa sul solco, l’odore inconfondibile della copertina di cartone, un’esperienza che va oltre il semplice ascolto della musica, e che diventa un rituale che coinvolge tutti i sensi, facendo recuperare consistenza all’atto di ascoltare la musica, ma anche il fascino della fisicità, l’idea di possedere un oggetto che “contiene” un insieme di note in grado di dar vita ad armonie uniche, con la sua copertina da sfogliare e i suoi inserti da leggere.
Mobili dalle linee pulite e funzionali, lampade con design innovativi e stravaganti, elettrodomestici dalle forme iconiche e oggetti di uso quotidiano che riflettono l’evoluzione del gusto e della tecnologia del ventesimo secolo. Dalla sedia Superleggera di Gio Ponti ai divani di Osvaldo Borsani. dai jukebox Wurlitzer alle insegne al neon dei bar americani, per arrivare alle poltrone di Arne Jacobsen o le lampade di Achille Castiglioni, fino ai piccoli oggetti di uso quotidiano come le radio a transistor o le macchine da scrivere Olivetti. In poche parole, stiamo parlando del fantastico e multiforme mondo del modernariato.
Un termine che deriva dall’unione di “moderno” e “antiquariato” e definisce, per l’appunto, tutti quegli oggetti e complementi d’arredo prodotti nel periodo compreso tra gli anni ’30 e ’80 del Novecento e che quindi, pur non potendo essere definiti come “antichi” nel senso stretto del termine, hanno un considerevole valore estetico e storico, sia questo collettivo o personale.
Ed è proprio qui che sta la chiave di lettura del fenomeno “vintage-lover”, il rinnovato amore per il vintage in tutte le sue forme ed accezioni, inteso non sono solo come desiderio di possedere “cose” di un altro tempo, ma come un vero e proprio stile di vita, fatto di un insieme di colori, forme e suggestioni che riusciamo a collocare temporalmente e che spesso ci ricordano i nostri nonni e il nostro passato. Oggetti (e non solo) che ci trasportano in un’epoca non ancora dominata da smartphone, social media e dispositivi di ultima generazione, ma in cui comunque, in fondo, si viveva bene lo stesso. Affascinanti, a volte più che esteticamente belli, vissuti e “veri”, più che perfetti.
La stessa verità che è invece essenza stessa del collezionismo -termine affine e spesso usato come sinonimo di modernariato, che invece rappresenta un mondo vasto e variegato che può includere qualsiasi tipo di oggetto, dalla filatelia alle monete, dai libri rari ai giocattoli d’epoca, e che è guidato dalla passione personale e dal desiderio di preservare e valorizzare frammenti di vita perduta.
E così, mentre il mondo continua a girare veloce, basta trascorrere qualche ora in uno dei moltissimi mercatini di modernariato oggigiorno organizzati in tutte le maggiori città della Pensiola per riappropriarci di un po’ di quella spontaneità che credevamo perduta.
La stessa atmosfera che caratterizza anche l’imperdibile Doglio Retrò Night, la mostra-mercato dedicata agli amanti del vintage, della moda e dell’eleganza, ospitata negli incantevoli spazi di Corte Doglio, nel cuore pulsante di Cagliari.
Doglio Retro Night, viaggio nei ricordi tra vinili, mobili di design e altri oggetti di modernariato
Vivere l’emozione del modernariato, la passione del collezionismo e l’eleganza della Belle Époque, il tutto in un’ambientazione unica e suggestiva: dopo il successo del Doglio Flower Market, del Doglio Pink Market e del Doglio Spring Party, l’ariosa corte interna di Palazzo Doglio, struttura dal lusso accessibile situata in via Logudoro, a pochi passi da alcune delle attrazioni più iconiche dell’antica città di Casteddu, si prepara a trasportare i partecipanti della Doglio Retro Night in un viaggio nel tempo tra straordinari pezzi di design dal carattere unico, capi di abbigliamento dalle forme e dai colori in voga nei decenni scorsi, e rari vinili, in una fusione di stili che tiene conto dei gusti, della raffinatezza e della varietà delle diverse espressioni artistiche.
A curare l’evento, in programma dalle ore 19.00 fino alle ore 23.00, è ancora una volta May Musk, collettivo di artisti sardi e incubatore di talenti e di esperienze sociali nato nel 2016 e presto diventato un’istituzione nel mondo del modernariato da collezione cagliaritano, oggi coordinato da Massimiliano Murru con la collaborazione di Ignazio Loi e Daniela Porcu.
D’eccezione anche il calendario di appuntamenti che accompagnerà questa magica notte, dalla mostra-mercato di collezionismo e modernariato all’iconica barberia pop-up, per arrivare ai prestigiosi vinili e all’esposizione fotografica dedicata alla Belle Époque, quel periodo storico collocabile tra la fine dell’Ottocento e l’inizio della Prima Guerra Mondiale, e caratterizzato da un clima di ottimismo, progresso e fioritura culturale, sinonimo di eleganza e innovazione artistica, con l’Art Nouveau, i caffè letterari e i teatri sontuosi che ne definiscono l’estetica.
Per una nota di frizzantezza e buonumore, da non perdere sono i cocktail ispirati ai profumi e ai sapori d’altri tempi realizzati in edizione limitata dai ristoranti d’eccellenza che si affacciano direttamente sugli spazi della Corte, tra cui il ristorante fusion Saudade, amato per la sua innovativa combinazione di cucina giapponese e brasiliana, la pizzeria Maiori, eletta come trentanovesima miglior pizzeria del mondo nel 2023 e premiata con tre “Spicchi Gambero Rosso”, e il ristorante messicano Coloniàl, con il suo viaggio tra i sapori, i profumi e i colori dell’America Latina, a cui si aggiunge il sofisticato American Bar di Palazzo Doglio, con le sue impeccabili atmosfere cosmopolite che si intrecciano con l’amore per la mixologia d’altri tempi,un’occasione unica per immergersi in abbinamenti, profumi e sapori unici, ormai difficili da ritrovare.
L’ingresso alla Doglio Retro Night è libero per gli ospiti della struttura e il dress code, non serve nemmeno dirlo, è casual e/o vintage!
Per maggiori informazioni contattare il numero 070 64 60 o scrivere all’indirizzo mail info@palazzodoglio.com.
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