La mostra-mercato targata Sgaravatti torna con un ricco calendario di attività per grandi e piccini
Domenica 26 maggio, a partire dalle ore 10, l’incantevole Corte del Palazzo di via Logudoro ospiterà la quinta edizione dell’imperdibile Doglio Flower Market, quest’anno dedicato alla romantica rosa, la “regina dei fiori”.
Dopo il successo dell’ultima edizione, dedicata al variopinto hibiscus, il Doglio Flower Market torna a impreziosire il ricco programma di eventi della primavera cagliaritana, ancora una volta grazie alla prestigiosa collaborazione con Sgaravatti, punto di riferimento indiscusso per la progettazione e la realizzazione di architetture green in Italia e all’estero.
Protagonista indiscussa di questa quinta edizione è, per la seconda volta, la rosa, la “regina di tutti i fiori”, conosciuta e apprezzata fin dall’antichità per la sua bellezza tanto delicata quanto sensuale, per il suo profumo inebriante e avvolgente, in grado di parlare direttamente all’anima e di attivare i cinque sensi, che sarà declinata non solo in superbe composizioni floreali, ma anche in chiave culinaria con un menù ideato appositamente per l’occasione, una cocktail class dedicata alla mixology floreale, e laboratori per grandi e piccini ispirati a questo romantico fiore.
Molto più di un’ordinaria mostra-mercato, dunque, ma una vera e propria celebrazione della natura e dei suoi doni, che trasformerà l’incantevole Corte di Palazzo Doglio, elegante edificio situato nel cuore di Cagliari dove trascorrere una vacanza all’insegna del lusso, del benessere e della spensieratezza, in un vero e proprio giardino incantato, un magnifico luogo in cui approfondire le proprie conoscenze florovivaistiche, riempirsi gli occhi con le forme armoniose di esclusive composizioni floreali e, non da ultimo, portare a casa i colori e i profumi unici delle piante e dei fiori in vendita.
Rosa: un fiore, infiniti significati
Più di 250 varietà, tra antiche, spontanee, e moderne, una storia antica e affascinante, che affonda le sue radici nelle antiche civiltà sumere, egiziane, greche e romane, e un’incredibile versatilità, che la rendono adatta a essere utilizzata non solo come semplice ornamento, ma anche in svariate preparazioni erboristiche, cosmetiche e culinarie: la rosa è molto più di una semplice specie botanica.
È un universo di immagini, colori e profumi, in grado di rimandare a sensazioni e pensieri diversi e talvolta ambivalenti, a seconda delle tinte dei suoi petali e della varietà scelta. Possiamo così trovarci tra le mani tanto un simbolo di amore passionale quanto uno di purezza e verginità, di elevazione spirituale o vanità terrena, di segretezza o di sensualità esplicita e decadenza.
D’altronde, anche nel linguaggio dei fiori la rosa è oggetto di una simbologia ricca e variegata, che muta a seconda del colore dei suoi petali e del contesto storico e culturale di riferimento. Ad esempio, fin dall’antichità la rosa rossa è il simbolo per eccellenza del fuoco della passione, una vera e propria dichiarazione di amore eterno per chi la riceve in dono, mentre la rosa bianca rappresenta candore, innocenza e spiritualità, tanto che spesso, nella religione cristiana, viene associata alla Vergine Maria e alla sua purezza.
Il romantico colore rosa simboleggia invece grazia, dolcezza, apprezzamento e affetto, un regalo perfetto per gli amici di una vita, ma anche per i propri genitori e famigliari. Muovendoci invece verso colorazioni più particolari, troviamo le rose gialle, da donare per esprimere felicità e ottimismo e per rinsaldare i legami di amicizia ritrovati, quelle arancioni, il colore dell’entusiasmo, dell’energia e della vitalità, una celebrazione delle nuove opportunità, dei successi e delle tappe importanti da non scordare mai, e quelle lilla, enigmatiche, misteriose e affascinanti al tempo stesso, associate all’amore a prima vista, al sogno e all’ammirazione.
Perfette per una persona raffinata, mai scontata e piena di sorprese nascoste sono invece le rose blu, colore simbolo di spiritualità ed esoterismo, ma anche saggezza e arguzia. Infine, troviamo i fiori nella tonalità del nero, rari, impenetrabili, ma anche estremamente affascinanti e irresistibili, un pensiero proibito che non può lasciare indifferente il destinatario.
Rosa, da secoli indiscussa “regina dei fiori”
Molto più che un semplice ornamento, già gli antichi romani erano a conoscenza dell’incredibile potere evocativo di questo fiore, associato alla dea dell’amore, Venere (corrispondente alla dea greca Afrodite), simbolo di bellezza divina e fertilità terrena, tanto che spesso ne impiegavano i morbidi petali non solo per impreziosire le acque del bagno, ma anche come soffice imbottitura per materassi e cuscini e come delizioso olio profumato.
Questa usanza, interrotta durante l’Alto Medioevo, venne poi ripresa nuovamente in età carolingia quando, con il diffondersi del sapere relativo agli orti e alla coltivazione delle piante medicinali, diverse varietà di rose antiche, come le galliche e le damascene, cominciarono a impreziosire i giardini di corti e palazzi nobiliari e a divenire metafora dell’ideale dell’amore cortese, che influenzò poi la nascita della cultura cavalleresca del Due e Trecento, diventando simbolo di passioni proibite e segrete.
Un’associazione che si muove tra sacro e profano, come testimoniato, da un lato, nei celebri versi della tragedia amorosa più popolare di tutti i tempi, “Romeo e Giulietta” di Shakespeare, «Che cosa significa un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa avrebbe lo stesso dolce profumo se fosse chiamata in qualsiasi altro modo» e, dall’altro, dalle parole del teologo e filosofo Anselmo d’Aosta, spesso considerato tra i massimi esponenti del pensiero medievale di area cristiana, che definì invece questo fiore come “tenue, tenero, dolce, bello, lieve, fragrante e utile“, i sette attributi fonte del rapimento estatico.
Tuttavia, dobbiamo attendere ancora qualche secolo per assistere all’esplosione dell’industria delle rose, per lo meno come la conosciamo oggi, che vede invece le sue origini nella Francia di primo Ottocento, paradiso per vivaisti e ibridatori che produssero gran parte delle specie moderne oggi in uso, tra cui il primo ibrido di Tea, “La France”, convenzionalmente ritenuta una sorta di spartiacque tra le rose antiche e quelle contemporanee.
Parallelamente, verso la fine del secolo, si iniziano a incrociare questi ibridi perenni con specie importate dall’Estremo Oriente, ottenendo nuove stirpi di rose da giardino, più rustiche e resistenti alle intemperie, ma non per questo meno incantevoli e profumate, come le rose Cinesi e Noisette.
Queste sperimentazioni, messe in pausa soltanto con l’avvento delle due guerre mondiali, non smettono ancora oggi di sorprendere gli amanti di questo fiore dalle “mille facce”, proponendo varietà inedite per forma, colore dei petali o grandezza, ma anche per capacità di adattamento e versatilità, alcune delle quali saranno esposte anche in occasione del Doglio Flower Market.

Doglio Flower Market, un programma d’eccezione dedicato alla rosa
Domenica 26 maggio, dalle ore 10 alle ore 15, la bellissima Corte di Palazzo Doglio si prepara ad essere invasa dalle suggestioni profumate create dalle eclettiche, romantiche ed eleganti rose, grazie alla collaborazione con Sgaravatti, premio d’onore Euroflora 2022, e il suo team di esperti, che farà da guida tra le diverse varietà esposte, tra cui le profumatissime damascena e centifolia, tra le più utilizzate nel mondo della profumeria.
Un appuntamento imperdibile non solo per gli amanti della floricoltura, ma anche per chi desidera passare una domenica mattina alternativa, con un ricco calendario di attività a tema floreale per grandi e piccini.
Tra le novità di questa edizione, una Cocktail Class Floreale che si svolgerà negli spazi dell’American Bar e condurrà per mano i partecipanti in un viaggio unico alla scoperta della mixology floreale e della creazione di cocktails, partendo dalle suggestioni olfattive e gustative offerte dai fiori di rosa, ibisco, lavanda e sambuco, fornendo al contempo utili rudimenti per la creazione di ottimi cocktails partendo da infusi ed estratti ed utilizzando la tecnica dello “shake and strain”.
Altra new entry d’eccezione è il laboratorio per bambini “MISS BEE KIDS LAB”, realizzato in collaborazione con MISS BEE, piccola azienda del campidano impegnata nella produzione di miele e nella divulgazione dell’importanza delle api nel mantenimento della biodiversità e nella conservazione della natura. Attraverso entusiasmanti attività ludico-teatrali, i più piccoli potranno imparare i segreti dell’alveare e del mestiere dell’apicoltore e osservare le api al lavoro in una vera arnia, il tutto sotto la supervisione attenta dello staff di esperti. Entrambi i laboratori sono previsti per le ore 11, in modo da dare l’opportunità sia a genitori che a figli di cimentarsi contemporaneamente nelle rispettive attività.
A partire dalle ore 12, un fuori menù “floreale” ideato da Alessandro Cocco, Executive Chef dell’Osteria del Forte, che con la sua cucina innovativa e sperimentale, ma al tempo stesso fortemente legata ai sapori e ai profumi del territorio sardo, porterà i fiori in tavola, declinandoli in piatti d’eccezione che sapranno sorprendere anche i palati più curiosi.
Un grande ritorno, in questa quinta edizione dell’iniziativa, è quello di Pepebianco, realtà artigianale sarda che esporrà una raffinata selezione di cappelli a tema floreale, tutti realizzati a mano con fibre naturali e ispirati alla tradizione milanese dei copricapo di Orticola. Il tutto avvolto dall’atmosfera unica e coinvolgente delle feste targate Palazzo Doglio, vera e propria istituzione nel settore dell’ospitalità cagliaritana.
Per maggiori informazioni contattare il numero 070 646 4154 oppure inviare una mail all’indirizzo osteriadelforte@palazzodoglio.com.
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