Alla scoperta della meta perfetta per una vacanza in famiglia
Che si tratti di nuotare in acque cristalline, scoprire antichi nuraghi, visitare città e borghi ricchi di storia e tradizioni, praticare sport all’aria aperta o semplicemente rilassarsi sotto l’ombrellone, la Sardegna non smette di stupire con la sua ampia offerta di attività in grado di soddisfare le esigenze di grandi e piccini.
La meravigliosa Sardegna, con le sue infinite distese d’acqua turchesi, che abbracciano cale e calette incorniciate dalla lussureggiante macchia mediterranea, con i suoi pittoreschi borghi e le sue città ricche di storia e tradizioni millenarie, felice sposalizio tra elementi sacri e profani, è da sempre una delle mete più ambite per una vacanza di coppia all’insegna del romanticismo, dell’avventura e del relax. Forse non tutti sanno, però, che quest’isola dalle mille facce offre tantissime opportunità di svago, divertimento e apprendimento anche per le famiglie.
Tra gite alla scoperta della natura più selvaggia e incontaminata, pomeriggi trascorsi in fantastici parchi divertimento acquatici, le immancabili gare alla costruzione del castello di sabbia più bello e, perchè no, un assaggio dei ricchi piatti della tradizione gastronomica locale, una vera delizia per i palati di tutte le età, ecco dove andare e cosa vederein Sardegna con i bambini!
Sardegna con i bambini: 10 cose da fare e vedere in famiglia
Organizzare una vacanza in famiglia spesso si rivela un compito più difficile di quanto ci si potrebbe aspettare: le spiagge sono abbastanza sicure, accessibili e semplici da raggiungere anche per i più piccoli? Ci troviamo in prossimità di luoghi di interesse che possono essere visitati con gite di qualche ora o poco più? Come intrattenere i bambini in caso di pioggia o brutte giornate? E, ancora, le strutture alberghiere presenti in loco sono in grado di rispondere ai bisogni dei più piccoli? Ma, soprattutto, quanto dista la meta in questione e come possiamo raggiungerla con figli piccoli a carico? Insomma, i fattori da considerare non sono certamente pochi, e spesso questo è causa di frustrazione e tensione per le coppie di genitori, che spesso si trovano a rinunciare del tutto a vivere un’esperienza che potrebbe altresì rivelarsi profondamente arricchente e, soprattutto, divertente.
Fortunatamente, la Sardegna offre una soluzione a tutti questi quesiti: si tratta infatti di un luogo semplice da raggiungere in traghetto così come in aereo (solitamente la durata totale dei voli in partenza dai principali aeroporti italiani non supera di molto l’ora, ed è dunque fattibile anche in compagnia di bimbi piccoli o particolarmente attivi), e offre altresì una grande varietà di strutture ricettive in grado di soddisfare i bisogni e i desideri di grandi e piccini. Inoltre, vanta numerosissime spiagge sicure, ben sorvegliate e dotate di infrastrutture pensate per rispondere ai bisogni specifici delle famiglie (non a caso l’Isola ospita ben 18 delle Bandiere Verdi presenti sul territorio italiano), così come non mancano opportunità di svago e intrattenimento a misura di bambino, tra parchi divertimento acquatici, oasi naturali dove entrare in contatto con la fauna e la flora locali, e fiabeschi trenini da cui ammirare la bellezza selvaggia del territorio sardo in tutto il suo splendore.
Ecco le 10 migliori esperienze che renderanno un soggiorno sull’isola in compagnia dei più piccoli semplicemente indimenticabile.
1. Andare alla scoperta delle spiagge di Simius, La Pelosa e Su Giudeu, tra le più belle e family-friendly dell’isola
La Sardegna è famosa per le sue spiagge di sabbia bianca, lambite da acque cristalline, e dal fondale che scende molto lentamente, permettendo ai bambini di giocare sulla riva o nuotare in tutta sicurezza. Non a caso, nel 2023 il territorio isolano vantava oltre 18 bandiere verdi, un riconoscimento conferito ogni anno da un campione di oltre 3.000 pediatri a quelle località marittime che si distinguono per la loro ospitalità, sicurezza ed accessibilità, nonché per i servizi di intrattenimento creati per rispondere ai bisogni specifici delle famiglie con bambini.
Tra quelle che meritano una menzione d’onore per qualità dell’offerta per famiglie e sicurezza troviamo la spiaggia di Simius a Villasimius, nel sud dell’Isola e a meno di un’ora di macchina da Cagliari, con la sua sabbia dorata e sottile ideale per entusiasmanti gare di castelli di sabbia e ben riparata anche in caso di vento, che non manca di fare capolino anche durante le giornate più calde, specialmente nel tardo pomeriggio, ma anche la spiaggia de La Pelosa a Stintino, un vero e proprio angolo di paradiso per famiglie, con acque calme e basse per svariati metri dalla riva, e dunque perfette anche per i più piccoli, la spiaggia di Su Giudeu a Chia, sempre nel Sud Sardegna, ben attrezzata con servizi in grado di rispondere alle esigenze di grandi e piccini, e Cala Mariolu a Baunei, nel nuorese.
2. Immergersi nella natura incontaminata del Parco Geominerario Storico e Ambientale e del parco di Molentargius
Ma la Sardegna non è solo mare, sabbia fine, e nuotate infinite: l’Isola ospita infatti alcuni degli ecosistemi più biodiversi della Penisola, che offrono il pretesto per trascorrere qualche ora lontano dal caos delle località più frequentate, ma anche per riscoprire il nostro spirito avventuriero e arricchire il nostro bagaglio di esperienze divertendosi.
Tra le località più belle da esplorare in compagnia dei più piccoli non possiamo non menzionare il Parco Geominerario Storico e Ambientale, un luogo unico al mondo che copre diverse zone dell’isola, tra cui Iglesias, Carbonia e Guspini, che custodisce ancora oggi in modo fedele un pezzo fondamentale della memoria storica legata all’attività estrattiva che per secoli ha ricoperto un ruolo di primo piano nell’economia e nella società locale. Qui i bambini potranno scoprire come vivevano e lavoravano i minatori, ma anche avventurarsi lungo percorsi sotterranei affascinanti e ricchi di misteriose leggende -il tutto, ovviamente, sotto l’attenta sorveglianza di guide esperte e in totale sicurezza. Ciliegina sulla torta, il parco include anche musei interattivi che rendono l’apprendimento ancora più divertente e coinvolgente.
Se i bambini sono grandi amanti degli animali, da non perdere è anche una visita al parco di Molentargius, un’oasi naturalistica di oltre 1600 ettari nel cuore della Sardegna meridionale, a pochi passi dal capoluogo isolano, che ospita ogni anno migliaia di elegantissimi fenicotteri rosa (in sardo Sa Genti Arrubia, la “gente rossa”), animale simbolo dell’antica Isola di Ichnusa, ma anche cormorani, aironi bianchi e rossi e simpatici polli sultano.
3. Fare un viaggio tra la ricca biodiversità marina ospitata all’interno dell’acquario di Cala Gonone
Per un’esperienza più tranquilla e adatta anche in caso di maltempo, ma sempre a contatto con il mondo animale e certamente non meno emozionante e coinvolgente, l’Acquario di Cala Gonone è pronto ad accogliere i piccoli (e grandi) visitatori con le sue 25 vasche espositive, che lo rendono l’acquario più grande e importante dell’intera Isola.
Inaugurato nel 2010, questo acquario affacciato sul Golfo di Orosei, più precisamente a Dorgali, località sospesa tra boschi selvaggi e spiagge di sabbia bianche e finissime, accarezzate da acque di un azzurro ipnotico difficile da trovare altrove (emblematiche le paradisiache Cala Luna e Cala Goloritzé), ospitato in una struttura architettonica realizzata su un progetto di Peter Chermayeff e Sebastiano Gaias e perfettamente integrata con l’ambiente circostante grazie all’impiego di materiali naturali, permette ai visitatori di compiere un vero e proprio viaggio alla scoperta della ricca biodiversità marina, partendo da quella che popola il mar Mediterraneo per arrivare a quella che abita i mari tropicali e i vastissimi oceani. Una chicca che sarà sicuramente molto amata dai bambini è l’area giochi costruita all’esterno della struttura e dedicata al fantastico mondo delle tartarughe marine. Novità 2024 è invece la baia delle razze, dove andare alla scoperta di questa singolare e affascinante specie marina.
4. Viaggiare fino ai tropici con le variopinte farfalle della Butterfly House di Olmedo
Oltre 400 farfalle libere di svolazzare tra le affascinanti specie vegetali tipiche delle foreste pluviali della prima biosfera tropicale della Sardegna, che trasporterà i visitatori dall’altra parte del mondo, tra imponenti esemplari di Ficus benjamina, Strelitzia gigante, specie di palme ricercate quali la Latania borbonica, la Phoenix roebelenii, la Areca lutescens, e un grande esemplare di Pandanus utilis, punteggiati dai colori vivaci dihibiscus, nemesie, buganvillee e orchidee.
Ci troviamo all’interno della Butterfly House, la “casa delle farfalle” di Olmedo, piccolo comune del sassarese, facilmente raggiungibile in macchina anche da Alghero (il viaggio dura poco più di quindici minuti), un luogo che saprà emozionare e accendere la fantasia dei più piccoli, insegnando loro le principali differenze tra i diversi ecosistemi che popolano il nostro Pianeta, nonché preziose nozioni sulle diverse specie di farfalle che abitano la biosfera e divertenti curiosità da condividere con i propri amichetti. Un’esperienza divertente e altamente formativa, che non può che concludersi con uno spuntino all’aperto in uno dei punti ristoro presenti all’interno del complesso.
5. Correre liberi come i cavallini della Sa Jara Manna (Parco della Giara)
Una gita che catapulterà tutta la famiglia in un mondo magico, quella del Sa Jara Manna (Parco della Giara),ospitato su altopiano basaltico situato tra le antiche regioni della Marmilla e del Sarcidano, nel Sud Sardegna, famoso per ospitare i celebri cavallini della Giara, gli ultimi cavalli selvaggi d’Europa, che qui sono liberi di scorrazzare tra querce da sughero, lecci, corbezzoli, lentischi, mirti, elicrisi e asfodeli, specie botaniche che costituiscono il ricco patrimonio floro-faunistico che caratterizza l’area e scomparso altrove, abbeverandosi nei cosiddetti pauli (in sardo is paulis) depressioni naturali del terreno dove ristagna l’acqua piovana, e nutrendosi di profumati ranuncoli selvatici, che durante il periodo della fioritura trasformano la prateria del Parco in un soffice manto candido.
Il consiglio è quello di affidarsi a una delle tante escursioni guidate organizzate all’interno del Parco della Giara, che consentiranno di avventurarsi nei paesaggi suggestivi della Giara e di avvicinarsi ai cavallini in modo sicuro e rispettoso, imparando al contempo preziose informazioni sulla flora e fauna locali (oltre ai famosi cavallini, la fauna dell’altopiano è infatti composta anche da cinghiali, donnole, lepri, martore, volpi e da più di 60 specie di uccelli), oltre che avvincenti racconti sulla storia e sulle leggende legate ai cavallini della Giara, che certamente entreranno a far parte dei ricordi più preziosi dei piccoli all’ascolto.
6. Immergersi nella millenaria storia locale presso il parco archeologico “Su Nuraxi” di Barumini e di Nora (Pula)
Culla di civiltà arcaiche, la Sardegna custodisce ancora oggi un fascino magico e misterioso, semplicemente irresistibile, che saprà conquistare anche i più piccoli. Tappe imperdibili di una vacanza in famiglia sono i siti archeologici che punteggiano l’entroterra del Sud Sardegna, veri e propri musei a cielo aperto dove antiche leggende e segreti ancora da svelare si intrecciano per entrare a far parte del ricco panorama storico e culturale locale, intriso tanto di simbolismo quanto di materialità.
Ben conservati e semplici da raggiungere sono l’antica città di Nora e l’adiacente parco archeologica di Pula, situati a poche decine di chilometri a sud-ovest di Cagliari, che tutt’oggi conserva fedelmente alcuni manufatti risalenti all’età del bronzo, testimonianza della fiorente civiltà che fondò la prima città fenicia in Sardegna nonché uno dei porti più importanti del tempo. Lo stesso vale per il Parco Archeologico di Barumini, che dal cuore dell’antica regione della Marmilla si erge come una delle testimonianze più affascinanti della civiltà nuragica che fiorì sull’isola oltre 3.000 anni fa, e famoso per il complesso nuragico di “Su Nuraxi”, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1997.
7. Aggirarsi tra i monumenti simbolo dell’Isola al parco “Sardegna in miniatura”
Se ci troviamo nei dintorni di Barumini, consigliatissima è anche una visita al parco “Sardegna in Miniatura”, che attraverso una serie di installazioni, tra cui le iconiche miniature di alcune delle attrazioni più famose dell’Isola (sorprendente la riproduzione di un vero villaggio nuragico abitato), fornisce agli ospiti un quadro chiaro e dettaglio, ma pur sempre comprensibile anche dai più piccoli, di alcuni aspetti caratteristici dell’isola, a partire dalla sua storia fatta di colpi di scena, alleanze e contaminazioni, per arrivare alla sua incredibile ricchezza naturale e paesaggistica.
All’interno del parco sono ospitati anche uno splendido percorso botanico tra alcune delle più belle specie vegetali locali e un Museo dell’Astronomia con Planetario, dove scoprire i segreti nascosti della volta celeste. Infine, da non perdere anche il Parco dei Dinosauri, immerso nell’area dell’Era Glaciale, con rappresentazioni animate in scala reale di alcuni dei “giganti” preistorici più amati, tra cui i nuovissimi Megalodonte, Giganotosaurus e Diplodocus, e lo scheletro in grandezza naturale di un Apatosauro.
8. Imparare la bellezza della lentezza sul Trenino Verde della Sardegna
Con le sue piccole carrozze dipinte di verde, che procedono lentamente (la velocità media del convoglio è di circa 20 km orari) lungo un’antica linea ferroviaria a scartamento ridotto che, con i suoi 437 km, si aggiudica il titolo della più lunga d’Europa, il Trenino Verde della Sardegna consente di scoprire e assaporare -in modo lento e intenzionale- un altro volto della Sardegna, quello fatto di distese infinite di verde e oro, intervallate da piccoli paesini dove il tempo sembra essersi fermato a un’epoca lontana, a pochi passi da aspri rilievi e colline punteggiate dai colori e dai profumi della macchia mediterranea: stiamo parlando dell’entroterra isolano, ancora troppo spesso escluso dagli itinerari classici per famiglie, ma non per questo meno suggestivo e capace di catturare il cuore di grandi e piccini.
Il trenino offre la possibilità di percorrere diverse tratte, tra cui alcune dedicate proprio alle famiglie e di più breve durata (massimo un’ora e mezza o due), durante le quali sarà possibile avvalersi dell’aiuto di preziose guide turistiche che sapranno raccontare le meraviglie del territorio che adagio “scorre” fuori dal finestrino.
9. Emozionarsi nel Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola
Dedicato agli amanti della musica e dell’arte, il Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola è una vera e propria oasi magica dove intraprendere un percorso multisensoriale affascinante e unico nel suo genere, che permette ai piccoli di sperimentare un nuovo modo di entrare in contatto con la natura, e ai più grandicelli di scoprire la potenza arcaica e senza confini degli elementi naturali.
Come suggerito dal nome stesso, all’interno di questo spazio artistico immerso nel verde è infatti possibile ascoltare la “voce” delle pietre -in particolar modo calcare e basalto- trasformati dall’intuito e dalle sapienti mani dell’artista in opere uniche, una sorta di reinterpretazione moderna di antiche tradizioni sarde legate al concetto di su lollu, che altro non è che la capacità delle pietre di produrre suoni misteriosi e melodici. Il giardino sonoro si trova nel paesino di San Sperate, paese di origine dell’artista, a circa 30 chilometri di distanza dal capoluogo sardo.
10. Scoprire Cagliari e i suoi segreti nascosti
Ultima attività, ma non per importante, è un viaggio alla scoperta di Cagliari, la splendente ”città del Sole”, capoluogo dell’Isola e crocevia di storie e culture, partendo da un tour dei segreti nascosti sotto le sue strade con una visita a Cagliari Sotterranea, che porterà i più piccoli in un’avventura entusiasmante tra antichi cunicoli, cisterne romane e cripte nascoste, a cui far seguire una visita al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, dove i bambini potranno ammirare reperti antichi di alto valore storico e culturale, tra cui ceramiche, sculture e monete romane.
Caldamente raccomandata è anche la passeggiata che conduce fino al Castello di San Michele (se lo si desidera è possibile usufruire anche dei comodi trasporti pubblici), situato in posizione strategica sulla cima di una collina che domina la città e circondato da un parco dove trascorrere qualche momento di puro relax, godendo di una vista mozzafiato sui diversi quartieri cittadini, sul porto, e sulla vicina spiaggia del Poetto. Quale modo migliore per terminare poi la giornata che con una spensierata passeggiata al tramonto sul lungomare cittadino -ovviamente con un goloso cono di gelato tra le mani!
Luogo ideale dove alloggiare per poter andare alla scoperta di Cagliari e dei suoi dintorni è Palazzo Doglio, struttura a cinque stelle dal lusso accessibile situato in via Logudoro, nel cuore pulsante della città, dove trascorrere una vacanza in famiglia all’insegna del divertimento e del relax grazie alla ricca offerta di servizi pensati per soddisfare le esigenze di grandi e piccini (menzione d’onore va alla rassegna di spettacoli per famiglie “Doglio da Favola” ospitata all’interno del prestigioso Teatro Doglio, che con il suo ricco calendario di spettacoli ispirati ai personaggi di fantasia più amati degli ultimi decenni rallegrerà, a partire da fine ottobre, il sabato pomeriggio delle famiglie cagliaritane).
Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero +39 070 64640, oppure scrivere una mail a info@palazzodoglio.com.
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