“Notti Stellate” all’Osteria del Forte: un’esperienza gourmet tra memoria e contemporaneità
Si rinnova il 17 marzo 2024 l’appuntamento con le “Notti Stellate” dell’Osteria del Forte, che in quest’occasione aprirà le sue cucine allo Chef pluristellato Andrea Aprea e alla sua incessante ricerca sensoriale e concettuale.
Sospesa a metà tra presente e passato, la cucina dello Chef stellato Andrea Aprea è protagonista indiscussa del prossimo appuntamento di “Notti Stellate”, la kermesse gastronomica targata Palazzo Doglio che si propone di celebrare la cucina d’autore in tutte le sue forme e sfumature, portandola direttamente nel cuore di Cagliari.
A rendere possibile questo fortunato sposalizio è l’Osteria del Forte, un concept unico nel suo genere ospitato all’interno dell’elegante e lussuoso Palazzo di via Logudoro, che prende ispirazione dall’idea della classica trattoria italiana, rivisitata seguendo le ultime tendenze nel mondo della ristorazione e adattata ai sapori e alle esigenze di un pubblico sempre più esigente e voglioso di sperimentare e, perchè no, andare oltre gli schemi imposti dalla tradizione.
Dopo il successo della scorsa edizione dell’iniziativa, che ha visto al comando dei fornelli dell’Osteria personalità del calibro di Heinz Beck, Andrea Berton, Filippo Sisti, Giuseppe Mancino, Sandro Serva, Carlo Cracco e Cristina Bowerman, la data da segnare in calendario è la sera del 17 marzo 2024, durante la quale si potranno deliziare i cinque sensi con l’innovativa proposta dello chef partenopeo, una “ricerca di nuove esperienze attraverso cui definire il sapore della contemporaneità”.
Tra i sapori di ieri e l’intensità dell’oggi: l’innovativa proposta gastronomica di Chef Aprea
Se in patria viene chiamato in maniera bonaria ‘o marziano, forse un motivo c’è. La cucina di Andrea Aprea, tradizionale e innovativa al tempo stesso, è difficile da collocare entro uno spazio rigido e ben definito: forse perchè lo chef, classe 1977, dopo gli anni di formazione spesi in alcune delle più importanti cucine italiane e internazionali, tra cui spiccano quelle del Waterside Inn e del Fat Duck di Londra, di Villa San Michele a Firenze e di Palazzo Sasso a Ravello, ha dimostrato di avere quella lungimiranza e quel virtuosismo necessari per trascendere le mode e le convenzioni del nostro tempo per scrivere le sue, di regole, donando al mondo dell’alta cucina una prospettiva fresca e senza precedenti.
Al cuore della cucina di Aprea vi è infatti una ricerca incessante che si propone di innescare un processo di dialogo tra i cinque sensi, a cui però si aggiunge anche una sesta dimensione, quella temporale del ricordo e della memoria, intesi sia come patrimonio personale, popolare ed elitario, che anzichè affossare verso il passato, diventa catalizzatore di evoluzione e innovazione. In questo modo, lo chef riesce a codificare prima, e accedere poi, a una nuova dimensione, che prima di allora non era mai stata esplorata.
A testimonianza dell’enorme impatto dello chef nel mondo dell’alta cucina contemporanea, il Vun Andrea Aprea (nome che in dialetto milanese significa “uno“, scelto dallo chef non solo per rappresentare il suo forte legame con la città e il territorio, ma anche per sintetizzare la sua personale filosofia culinaria, alle cui fondamenta hanno un posto d’onore la tradizione culinaria italiana e le sue radici partenopee) è stato il primo ristorante d’hotel nella storia del capoluogo meneghino ad aver ricevuto una stella Michelin a pochi mesi dall’apertura nel lontano 2012, a cui ne è seguita una seconda qualche anno dopo, nel 2017. Interessante notare che la contrapposizione dinamica tra l’opulenza del passato e la forte tensione verso il futuro è ben rispecchiata anche nella ricercata location che fa da cornice alla cucina a vista di Aprea e del suo collaudato team, l’ultimo piano della Fondazione Luigi Rovati.
Si tratta di un palazzo ottocentesco ospitante anche il Museo d’Arte della Fondazione dedicato al mondo etrusco e situato a pochi passi dal verde dei Giardini Pubblici Indro Montanelli, dalle cui imponenti vetrate si può ben cogliere l’armonica fusione tra l’architettura classica di Porta Venezia e dei suoi palazzi, e il virtuosismo tecnico e concettuale dei futuristici grattacieli di Piazza Gae Aulenti e del quartiere Porta Nuova.
Addentrandoci nel cuore dei tre percorsi gastronomici proposti al Vun (Contemporaneità, Partenope, e Signature), facile è intuire il fil rouge che li lega, ovvero quello di “consegnare una nuova forma di verità percettiva, tra sapori di ieri e l’intensità dell’oggi”, che viene costruita partendo dalla scelta delle materie, fortemente legate ai concetti di tradizione e “italianità”, si propone di portare nei piatti proposti in carta non solo sapori, ma anche luoghi, in primis quelli della Regione dello Chef, poi quelli dei suoi sogni.
Andrea Aprea per “Notti Stellate” all’Osteria del Forte: tra sperimentazione e tradizione
Il 17 marzo 2024 la cucina sperimentale di Aprea lascia, ma solo per qualche ora, il suolo meneghino per approdare nel capoluogo sardo e deliziare gli amanti della Grande Cucina, trasportandoli in un viaggio extrasensoriale e intertemporale senza precedenti.
La “Notte Stellata” si aprirà con un amuse bouche dedicato al calamaro e al peperone mbuttunato, un classico della tradizione napoletana rivisitato secondo la personale interpretazione dello chef, e si concluderà con un dolce a base di carota, agrumi, fava tonka e achillea, una pianta officinale dai magnifici fiorellini rosa tenuemolto diffusa sul territorio isolano.
Tappe intermedie saranno una “Caprese dolce salato”, un “Riso carnaroli, aglio orsino, ostriche e limone candito”, e un “Baccalà, pizzaiola liquida e provola affumicata”, rispettivamente antipasto, primo e secondo, in cui forte è la commistione tra la cultura e gli ingredienti tipici delle due regioni di riferimento, Sardegna e Campania, i cui universi sensoriali e culturali sono legati dall’incessante spinta verso la creazione di nuove dimensioni, che in essenza è la firma distintiva dello Chef.
Il menù a cinque portate ha un costo totale di 190 euro a persona, bevande escluse. I posti sono limitati ed è quindi consigliato prenotare con anticipo il tavolo per non perdere l’occasione di deliziare palato e anima con l’esclusiva proposta di Aprea.
Per maggiori informazioni e per prenotare il tavolo, chiamare il numero 070 646 4154, oppure scrivere all’indirizzo mail osteriadelforte@palazzodoglio.com.
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