Le regole per scegliere il cocktail perfetto per ogni occasione
Non importa l’ora o il luogo, è sempre il momento giusto per gustare un buon cocktail: che sia un aperitivo, un dopo cena o una pausa pranzo, l’importante è imparare a individuare la bevanda giusta.
Molto più che una semplice bevanda, ma vere e proprie “emozioni in forma liquida”: un buon cocktail può elevare qualsiasi esperienza -da un anniversario importante a un pranzo di lavoro a un aperitivo con gli amici dopo una lunga giornata passata dietro alla scrivania – rendendola semplicemente indimenticabile. Al tempo stesso, ogni momento della giornata è unico e richiede di essere esaltato in maniera differente, anche attraverso bevande che sappiano accordarsi con l’orario e le esigenze imposte dal contesto.
D’altronde, la mixology è una vera e propria forma d’arte che, partendo da uno studio meticoloso degli ingredienti e delle richieste del cliente, unite all’estro creativo e alla maestria del barman o della barlady, riesce a interpretare l’energia del momento e a incanalarla nel bicchiere, creando cocktail che non sono soltanto piacevoli al palato, ma che sono anche -e forse soprattutto- in grado di trasportare il cliente in un viaggio sensoriale unico, al tempo stesso permettendogli di radicarsi nel momento presente e trarre il meglio da qualsiasi situazione -che sia staccare la testa dalle preoccupazioni della vita quotidiana, creare un’atmosfera più conviviale, ma al tempo stesso professionale e sofisticata durante un pranzo o una cena di lavoro, o ravvivare l’intimità con il proprio partner durante un appuntamento romantico.
Possiamo così trovare cocktail che si distinguono per quantità di liquido presente nel bicchiere, da apprezzare in specifiche occasione (ad esempio, gli short drink sono pensati per essere sorseggiati lentamente, permettendo di apprezzare appieno la complessità dei sapori, i medium drink sono più versatili grazie al loro equilibrio tra intensità e bevibilità, mentre i long drink, in genere diluiti con ingredienti come soda, succo o acqua tonica, che li rendono più leggeri e rinfrescanti, sono ideali per essere gustati in compagnia durante una serata estiva), ma anche per tipologia di ingredienti utilizzati (più fruttati, oppure più speziati e aromatici) e per gradazione alcolica finale. In particolare, i tipici drink da aperitivo, come lo Spritz o il Bellini (che tra l’altro grazie al loro retrogusto amarognolo hanno la proprietà di stimolare la salivazione e, quindi, l’appetito), sono decisamente più leggeri rispetto a un Caipiroska o a un B-52, che andrebbero gustati a stomaco pieno, vista anche la quantità maggiore di alcool e il loro retrogusto molto dolce.
Se destreggiarsi tra le varie opzioni di cocktail presenti su un menù può quindi sembrare un’impresa ardua, soprattutto se si è alle prime armi o non si è mai prestata particolare attenzione a queste differenze, ecco alcuni consigli per comprendere e apprezzare appieno il meraviglioso mondo del “bere miscelato” e scegliere la bevanda che saprà valorizzare al meglio ogni occasione!
Pre-dinner, l’aperitivo perfetto
Le ore che precedono la cena sono sacre in molte culture, specialmente quella italiana, dove questo pasto rappresenta un momento di convivialità e socialità, da gustare lentamente creando uno spazio di relax e godimento tra le intense ore lavorative e il momento di andare a letto.
Che lo si voglia gustare sui tavolini di una pittoresca piazza affollata, su una terrazza esclusiva o nel comfort di casa propria, l’aperitivo diventa quindi l’occasione perfetta per rallentare, porre le basi per una serata piacevole e apprezzare la bellezza della vita. In tal senso, il pre-dinner -o aperitivo- è un vero e proprio rituale di socializzazione, che non solo accompagna la mente verso la cena, ma prepara anche il corpo ad accogliere il cibo.
I cocktail pre-dinner, tra cui il classico Spritz nelle sue infinite varianti (nella versione più amata, un mix di Prosecco, Aperol e soda), ma anche l’elegante e asciutto Martini Dry (realizzato combinando vermouth dry e gin e servito con la classica oliva per un tocco di eleganza e acidità) o il più rustico Negroni (a base di gin, vermouth rosso e bitter), sono dunque generalmente leggeri e rinfrescanti e, grazie al loro sapore amarognolo, dato dall’utilizzo di una base poco alcolica e “asciutta” (come gin, vermouth o un altro tipo di vino secco o spirito) sono pensati proprio per stimolare l’appetito senza sovraccaricare eccessivamente il palato.
Altre ottime bevande pre-dinner sono l’Americano (a base di Campari, vermouth rosso e soda), il Bellini (uno sparkling realizzato con vino bianco frizzante, di solito prosecco o spumante brut, e polpa fresca schiacciata di pesca bianca), il Puccini (una sorta di versione invernale del Bellini, in quanto la polpa di pesca viene sostituita dal succo di mandarino), il Rossini (simile ai precedenti, ma a base di purea di fragole) e il Kir Royale (semplicissimo da realizzare, ma non per questo meno raffinato in quanto contiene due vere e proprie eccellenze d’oltralpe la crème de cassis, un liquore a base di ribes, e lo champagne).
Completano poi il momento sacro dell’aperitivo i vari stuzzichini e finger food che vengono immancabilmente serviti con il cocktail (spesso sono addirittura inclusi nel prezzo della bevande), la cui funzione è anch’essa quella di aprire allo stomaco, esaltando i sapori della bevanda, pur senza sovrastarli.
Anche in questo caso, drink diversi andrebbero accompagnati con pietanze diverse: ad esempio, con un drink più robusto come il Negroni si possono servire olive, patatine e salumi, mentre con uno più leggero e frizzante come l’Aperol Spritz o il Bellini si dovrebbero preferire tartine, tramezzini, torte salate, pinzimonio e verdure grigliate.
After-dinner, il relax del dopo cena
Si passa ora al momento che segue la cena, tutto dedicato al relax e alla digestione. Dopo un pasto abbondante, l’obiettivo dovrebbe essere quello di rallentare e godersi la serata, magari con una conversazione piacevole o una buona lettura: ecco dunque che i cocktail after-dinner sono più ricchi e complessi, progettati per essere sorseggiati lentamente e goduti fino all’ultima goccia. Inoltre, spesso hanno anche una funzione digestiva in quanto contengono ingredienti riscaldanti e tonificanti e che aiutano la digestione, come il brandy, il whisky o il caffè.
Bevande come il Manhattan (che combina la robustezza del whisky con la dolcezza del vermouth rosso e l’amaro delle angostura), il Martini Espresso (una miscela di vodka, liquore al caffè e, per l’appunto, uno shot di espresso freddo), il White Russian (a base di vodka e liquore al caffè, come il Kahlúa, e panna leggermente sbattuta), il Godfather (whisky e liquore all’amaretto mescolati in parti uguali, serviti con ghiaccio), l’Alexander (brandy, liquore al cacao scuro e crema, con una spolverata di noce moscata) o il Grasshopper (dolce e mentolato grazie alla combinazione equilibrata di liquore al menta verde, liquore al cacao bianco e panna) sono opzioni estremamente decadenti e gustose, perfette da servire al momento del dolce, anche in sostituzione di questo.
Più rinfrescanti e adatte anche durante una calda serata estiva sono invece il margarita alle fragole (tequila, triple sec, succo di lime e purea di fragole, servito con un bordo di zucchero sul bicchiere), la Caipiroska (simile alla Caipirinha brasiliana, ma con la vodka al posto della cachaça), il Banana Daiquiri (un cocktail fruttato a base di rum bianco, succo di limone o lime, sciroppo di zucchero e banana fresca o purea di banana, frullato con ghiaccio fino a ottenere una piacevole e rinfrescante consistenza cremosa) e, più in generale, tutte le varianti “frozen” del classico daiquiri.
Ottimi per una movimentata serata danzante -ma in realtà anche per una ventata di gusto, freschezza e colore e durante un pomeriggio a bordo piscina- sono i long drink, meno impegnativi e più leggeri rispetto ai precedenti grazie all’aggiunta di succo di frutta, spremute o altre bevande analcoliche (come energy drink, tè freddo, soda o bevande gassate) che, per l’appunto, diluiscono la concentrazione dell’alcol.
Tra questi troviamo il Sex on the Beach (il cocktail dell’estate per eccellenza, fruttato e dolce grazie alla presenza di vodka, succo di mirtillo rosso, succo d’arancia e un tocco di peach schnapps), il Tequila Sunrise (tequila, succo d’arancia e sciroppo di granatina, i cuoi colori creano un effetto gradiente simile all’alba), Mojito (dal cuore cubano, ma ormai diffuso e amato pressochè in ogni dove, preparato con rum bianco, zucchero, lime, menta fresca e acqua gassata), il Cubalibre (conosciuto anche come “rum e cola” realizzato, come suggerito dal nome, miscelando del rum chiaro con della coca cola), il Bloody Mary (salato e speziato grazie all’insolita, ma irresistibile combinazione di vodka, succo di pomodoro, succo di limone, salsa Worcestershire, salsa Tabasco, pepe nero e sale), la Piña Colada (a base di rum bianco, succo d’ananas e crema di cocco, frullato con ghiaccio fino a ottenere una consistenza cremosa), e il Long Island Ice Tea (un cocktail che, a dispetto del nome, non contiene tè, ma una miscela di vodka, gin, rum bianco, tequila, triple sec, succo di limone e cola serviti in un bicchiere highball con ghiaccio, che per l’appunto ricorda il sapore del tè dolce).
Any Time, il piacere senza orario
Che sia durante un pomeriggio soleggiato in terrazza, un brunch domenicale, una serata informale tra amici o un momento di relax in solitaria, alcuni cocktail sono talmente versatili da poter essere gustati davvero in ogni momento. La chiave sta nella loro freschezza e amabilità, il che li rende non solo semplici da realizzare anche in casa con ingredienti semplici da reperire nei comuni supermercati, ma anche poco impegnativi dal punto di vista della loro gradazione alcolica.
I cocktail “anytime” on “any hours” sono inoltre generalmente molto versatili e semplici da personalizzare in base alle esigenze del momento, regalandoci quindi la possibilità di godere di una bevanda deliziosa davvero in ogni momento, come suggerito dal nome stesso (in italiano la parola anytime significa, per l’appunto, “ogni momento”). Inoltre, generalmente possono essere realizzati in versione analcolica semplicemente omettendo la componente alcolica e sostituendola con dell’acqua tonica, del succo di frutta o dell’acqua frizzante, in modo da renderli adatti anche ai più piccoli o a chi desidera ridurre o eliminare completamente l’alcool dalla propria vita.
Tra i cocktail anytime più amati troviamo sicuramente il Cosmopolitan (un cocktail elegante molto apprezzato anche per via del suo colore rosato brillante, dato dalla combinazione di vodka, triple sec o liquore all’arancia, succo di lime fresco e succo di mirtillo rosso), l’Apple Martini (dolce e fruttato, preparato con vodka, liquore al succo di mela -come apple schnapps o apple liqueur- esucco di limone fresco), la sangria (l’amatissima bevanda spagnola a base di vino rosso o bianco, frutta fresca tagliata a pezzi, brandy o liquore all’arancia, e soda, perfetta da condividere e ottima anche durante le giornate più calde), il Paloma (anch’esso freschissimo e dissetante grazie alla combinazione di tequila, succo di pompelmo -o soda al pompelmo-, succo di lime fresco e una spruzzata di soda) e i classicissimi Gin Tonic (gin e acqua tonica, serviti con una fetta di lime o limone) e Moscow Mule (vodka, ginger beer e succo di lime fresco, serviti rigorosamente in un bicchiere di rame con ghiaccio)
Al tempo stesso, queste regole non devono essere intese in maniera eccessivamente rigida, ma piuttosto come linee guida che ci invitano alla sperimentazione e al divertimento. Mescolare ingredienti diversi, provare tecniche di preparazione nuove e creare varianti personali sono tutti modi per esplorare l’arte della mixologia e, nel farlo, riscoprire il piacere di lasciarci guidare dall’entusiasmo, dall’intuito e dalla curiosità di trovare il cocktail che meglio si adatta al momento e al nostro umore.
D’altronde, la bellezza dei cocktail risiede proprio nella loro capacità di trasportarci, sorso dopo sorso, in un’avventura tra ricordi, emozioni e sensazioni che credevamo di aver perduto per sempre, al tempo stesso aiutandoci a creare l’atmosfera giusta per approfondire nuove conoscenze e aprirci a nuove relazioni -amorose, amicali o lavorative che siano, ma anche per dimostrare amore verso noi stessi.
Possibilità che si moltiplicano se ci immergiamo in un ambiente magico e senza tempo come l’American Bar di Palazzo Doglio, l’hotel dal lusso accessibile più amato di Cagliari, grazie alla sua ricca offerta di servizi pensati per soddisfare i bisogni di tutta la famiglia, nonché per la sua posizione privilegiata a pochi passi dalle attrazioni più iconiche del capoluogo sardo e dei suoi dintorni, come la Spiaggia del Poetto e il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.
American Bar di Palazzo Doglio, un luogo ricercato e senza tempo dove gustare il meglio della mixologia italiana
Affacciato sugli spazi ariosi e eleganti di Corte Doglio, la corte modellata sull’esempio delle antiche piazze italiane che connette -concettualmente e virtualmente- il “fuori” e il “dentro” del Palazzo creando un ponte tra futuro e memoria storica, a pochi passi da prestigiosi ristoranti come l’Osteria del Forte e la pizzeria Maiori, l’American Bar, con le sue vibes marcatamente internazionali che coesistono armoniosamente con la sofisticazione e la cura per i dettagli tipici del design architettura nostrana, rappresenta il punto d’incontro ideale per chi desidera immergersi in un’atmosfera glamour durante l’aperitivo serale, ma anche sorseggiare un decadente cocktail after dinner o deliziare il palato con una bevanda leggera e rinfrescante durante un caldo pomeriggio estivo.
Ma ciò che rende l’American Bar così speciale è la meticolosa cura prestata ai dettagli e all’estetica delle bevande che, unita alla ricerca incessante e a tratti maniacale di nuove combinazioni di gusti e abbinamenti, nonché di modi di reinterpretare i classici, dà vita a una lista cocktail ricca e variegata, firmata dall’estro creativo di Silvio Baldus, esperto mixologist formatosi presso le cattedrali londinesi, e del suo preparatissimo staff.
Da non perdere per iniziare al meglio la serata sono dunque esclusivi cocktail pre-dinner, come lo Spritz del Palazzo, a base di Aperol, bergamotto e soda al pompelmo homemade o l’analcolica e aromatica Doglio Soda, una miscela armonica e rigenerante realizzata con bitter, agrumi e tisana, mentre tra gli after-dinner spiccano il Nora, un connubio inebriante di rum, fichi, gelsomino, pompelmo rosa e miele sardo, e il Barbagia, caloroso e avvolgente grazie alla combinazione del Calvados, un liquore a base di mele, con un mix di castagne e nocciole.
A questi si aggiungono poi un’ampia selezione di drink classici, dal Cosmopolitan al Martini, per passare dai vini sardi come il Cannonau e il Vermentino, e bevande analcoliche, adatte anche ai più piccoli, come il dolce e fruttato Cala Luna, a base di frutti di bosco, pera, lime e ginger ale.
Per maggiori informazioni contattare il numero 070 64 60 o scrivere all’indirizzo mail info@palazzodoglio.com.
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