Tra i vicoli del multiculturale quartiere Marina, nel cuore di Cagliari
Viaggio tra le animate stradine, le piccole botteghe artigiane e gli eleganti palazzi dalle facciate colorate di Marina, quartiere che accoglie e incanta, rivelando l’anima più autentica della Città del Sole.
Strette viuzze lastricate serpeggiano narrando storie antiche di mercanti, avventurieri e marinai, mentre case variopinte si abbracciano in un mosaico che racconta la vita delle genti che per secoli hanno abitato a stretto contatto con il Mediterraneo, il cui profumo si mescola con l’aroma dei piatti della tradizione, poveri ma ricchi nella loro essenza, preparati con cura e passione nelle innumerevoli trattorie che si intervallano a raffinati palazzo ottocenteschi e maestose guglie gotiche: camminare tra le vie del quartiere di Marina è come fare un viaggio indietro nel tempo, immergendosi nella storia e scoprendo le tradizioni millenarie che hanno reso unica l’antica Città del Sole.
La Marina, storia di un quartiere vivace, dinamico e multiculturale
La Marina è infatti di uno dei quartieri più antichi del capoluogo sardo, insieme a quelli di Stampace, Villanova e Castello, con il quale condivide non solo parte delle mura, più precisamente sul versante nord, ma anche le origini. Entrambi i quartieri furono infatti fondati dai Pisani, che all’inizio del XII secolo avevano conquistato la rocca di Castel di Castro, cuore della Cagliari tardo-medioevale e moderna, stabilendo ufficialmente qui il primo possedimento del Comune di Pisa sul territorio isolano.
Se l’antica rocca pisana di Su Casteddu divenne quindi presto il cuore politico, religioso e militare dell’antica città del Sole, Marina ne rappresentava invece l’anima più dinamica e commerciale, essendo infatti stata concepita, almeno in prima battuta, come zona deputata ad ospitare i magazzini e le dimore dei lavoratori impiegati presso il vicino -e al tempo estremamente fiorente- porto cittadino. Non a caso, il nome originale del quartiere era proprio “Lapola” o “La Pola”, antico termine che stava probabilmente a indicare la banchina del porto.
Fu però soltanto a partire dal XIV secolo, con la presa del potere dapprima da parte dei regnanti aragonesi, e poi di quelli spagnoli, che Marina visse il suo periodo di più grande splendore, merito anche degli ingenti investimenti destinati allo sviluppo delle sue infrastrutture portuali e urbane, assumendo via via un ruolo di primo piano come hub commerciale della Sardegna meridionale, e accogliendo mercanti provenienti da varie parti del mondo, inclusi Veneziani, Genovesi e Arabi, che qui si fermavano per scambiare spezie, tessuti, metalli rari e altri beni al tempo estremamente preziosi.
Nei secoli successivi, la popolazione del quartiere crebbe rapidamente, attratta dalle nuove opportunità economiche e dalla vivacità sociale e culturale di questo quartiere sospeso tra mare e terra: non a caso, la “gente di mare” fu ben presto affiancata da artigiani, commercianti e nobili, contribuendo alla creazione di un ambiente estremamente dinamico,ricco di voci, storie e lingue.
Sempre allo stesso periodo si deve poi la costruzione delle imponenti mura e fortificazioni dotate di torri di avvistamento e bastioni erette proprio per proteggere questo vivace quartiere dai sempre più frequenti attacchi da parte dei pirati e delle flotte commerciali nemiche. Mura che furono poi rimodernate dagli spagnoli, per essere poi demolite a partire dalla seconda metà del XIX secolo come parte di un progetto di ristrutturazione urbanistica che ha portato alla costruzione di tre assi cittadini principali, viale Regina Margherita a est, largo Carlo Felice a ovest, e via Roma a sud.
Ed è proprio questo ampio viale che costeggia l’area portuale a essere da sempre uno dei “salotti” cittadini più illustri e amati, con i suoi eleganti palazzi, tra cui quello La Rinascente, costruito verso la metà degli anni Venti in pieno stile neomanierista, e del Consiglio Regionale, controversa e contestata architettura risalente agli anni Ottanta del secolo scorso, e i portici sotto i quali sono ospitati antichi caffè e raffinate botteghe. Inoltre, proprio lungo questo viale nel corso del XIX secolo furono edificati i primi alberghi della città, quali l’Hotel du progres, noto per aver ospitato nell’aprile del 1838 lo scrittore e drammaturgo francese Honoré de Balzac, e la neogotica “Scala di Ferro”, costruita sopra lo zoccolo dell’antico bastione di Nostra Signora del Monserrato, nel viale Regina Margherita, dove alloggiarono, tra gli altri, il poeta David Herbert Lawrence, lo scrittore e pittore Carlo Levi e Antonio de Curtis in arte Totò.
Nonostante i bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale e la speculazione edilizia del dopoguerra, la Marina rimane ancora oggi uno dei quartieri che meglio racconta le sfaccettate vicende di una città che non solo ha saputo evolversi pur restando sempre fedele alla sua essenza più autentica e genuina, ma che non ha mai smesso di voler valorizzare se stessa e le sue unicità, catturando il cuore dei milioni di visitatori che ogni anno giungono qui per scoprire un pezzo di Sardegna e, nel farlo, ritrovare se stessi.
La Marina oggi: l’incontro tra il fascino del passato e le esigenze del presente
Un tempo crocevia di popoli e culture lontane, oggi Marina è un luogo magico sospeso tra presente e passato. Se, da un lato, ogni angolo di questo pittoresco “pezzo” di città sembra sussurrare i segreti di epoche lontane -a partire dalla chiesa di Sant’Eulalia, edificata nella seconda metà del XIV secolo, che accoglie i visitatori con le forme slanciate ed essenziali tipiche dello stile gotico-catalano, per passare a quella di Sant’Agostino, tra le poche testimonianze di architettura rinascimentale presenti sull’Isola e, ancora, arrivare all’area che ospitava l’antico Mercato Civico, o passeggiare lungo via Roma per ammirare i suoi palazzi storici, come l’Hotel du Progrès e la Scala di Ferro- dall’altro con il passare degli anni il quartiere ha cominciato a assumere una veste sempre più contemporanea, pur senza tradire le sue origini.
Il quartiere è infatti oggi casa di botteghe artigiane, boutique di moda, taverne tipiche e caffè storici e mercati di prodotti freschi, ai quali si intervallano negozi specializzati in pezzi di design contemporaneo, ristoranti fusion e d’avanguardia affacciati sul mare, nonchébar, pub e locali dove trascorrere una serata estiva all’insegna della spensieratezza e dell’allegria, in un pout pourri di stili e influenze che rappresenta ancora oggi, in ultima battuta, la vera unicità di Marina.
Il consiglio è quindi quello di approcciarsi alla scoperta di questo singolare luogo con uno spirito aperto e curioso, di sperimentare con i cinque sensi i suoi contrasti, a partire dal profumo del pescato fresco che aleggia tra le sue viuzze, dal rumore delle onde che si infrangono sulla banchina, dal sapore deciso dello street food locale, per arrivare alla vista della luce magica che inonda le facciate delle case colorate del porto al tramonto e al tocco della brezza marina che accarezza la pelle al calare del sole, godendo della sua atmosfera unica, vivace e rilassata al tempo stesso. Il tutto senza lasciarsi scappare l’occasione di prendere parte agli innumerevoli festival, concerti e mostre d’arte ospitati sul lungomare, primi tra tutti la festa della patrona catalana Santa Eulalia, che ancora oggi rappresentano un’importante occasione di incontro e di scambio culturale, e contribuiscono a mantenere viva l’identità e la vitalità di Marina.
Punto di partenza ideale per esplorare i segreti e le meraviglie di Marina e degli altri quartieri storici di Cagliari è Palazzo Doglio, struttura a cinque stelle da sempre sinonimo di lusso e raffinatezza ospitata in via Logudoro, nel cuore pulsante della città, che grazie alla sua posizione privilegiata, unita a una ricca offerta di servizi per il benessere e la cura della persona (il Club Doglio Mindfulness Spa è famoso in tutto il mondo per l’alta qualità e la varietà di trattamenti offerti) e per l’intrattenimento (Teatro Doglio è una delle punte di diamante del panorama culturale cagliaritano), e a proposte gastronomiche raffinate e curate nei minimi dettagli per soddisfare le esigenze e i desideri di tutti i palati (Corte Doglio, meraviglioso spazio all’aperto modellato sull’esempio delle antiche piazze italiane, ospita svariati ristoranti gourmet, tra cui la pluripremiata Osteria del Forte capitanata dall’executive chef Alessandro Cocco), offre tutto quello di cui si può avere bisogno per vivere una vacanza attiva, ma al contempo spensierata e rigenerante.
Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero +39 070 64640, oppure scrivere una mail a info@palazzodoglio.com.
Vuoi immergerti nell’atmosfera vivace e colorata del quartiere Marina e trascorrere una vacanza all’insegna dello charme e dell’eleganza? Prenota un soggiorno a Palazzo Doglio a Cagliari


