Un circuito di running solidale dedicato alle donne e alla loro incredibile forza
Torna il 3 marzo 2024 la Cagliari SoloWomenRun (SWR), la corsa aperta a tutte le donne che vogliono mettersi alla prova e vivere un’esperienza unica tra alcuni degli scorci più belli della città.
Quando lo sport incontra la solidarietà, nascono progetti virtuosi come il SoloWomenRun (SWR), il circuito di corse al femminile che da anni si occupa di organizzare una delle gare più amate e partecipate dell’isola.
Basti pensare che, soltanto nella scorsa edizione (vinta da Elisabetta Orrù), ben 12.000 donne di diversa età, professione e provenienza si sono unite in un’impresa unica volta a celebrare la potenza, la grinta e la determinazione delle donne e, al tempo stesso, raccogliere preziosi fondi che sono stati poi utilizzati per finanziare tre premi destinati ad altrettanti progetti di responsabilità sociale pensati per il territorio.
L’auspicio per l’edizione 2024 della corsa, che si svolgerà nella mattinata del 3 marzo, è dunque non solo quello di superare il record di presenze dell’anno appena scorso, ma anche -e forse soprattutto- creare una comunità di donne unite dalla passione per lo sport e dalla volontà di far sentire senza paura la propria voce.
Sport e solidarietà, un binomio vincente
Da puro intrattenimento a catalizzatore di cambiamenti: lo sport è da sempre uno dei mezzi più potenti a nostra disposizione per unire le persone, generare valore e promuovere comportamenti più solidali e sostenibili.
Soltanto nel nostro Paese, lo sport muove migliaia, se non milioni, di persone ogni giorno. Oltre a rappresentare una via di fuga dallo stress e dalle preoccupazioni lavorative e familiari, contribuisce a costruire e rafforzare chi siamo, la nostra identità. Indipendentemente dallo sport seguito, non è infatti raro avere dei “giocatori del cuore”, con i quali identificarsi e instaurare un rapporto che, seppure unidirezionale, è in grado di influenzare le scelte di vita e consumo quotidiane.
Non a caso, da tempo immemore diversi eventi sportivi di primo piano sono stati utilizzati per attirare l’attenzione del pubblico su tematiche particolarmente urgenti, educare e, cosa non meno importante, raccogliere fondi da destinare a progetti ad alto impatto ambientale, economico o sociale. In tal senso, lo sport è un efficacissimo “amplificatore” di messaggi, se utilizzato in maniera opportuna.
Senza contare che la cultura dello sport, basata su valori quali la dedizione, la tenacia, la lealtà e la collaborazione, offre già di per sé il substrato ideale per formare individui meglio equipaggiati a prendersi cura di sé stessi e degli altri, allenando quello spirito di compassione e rispetto tanto necessari nel delicato momento storico che stiamo vivendo.
Non meno importante, lo sport promuove l’inclusione sociale attraverso il libero accesso a strutture sportive, eventi e manifestazioni amatoriali, abbatte le differenze, dà scopo quando nulla sembra avere senso. Aiuta persone più o meno giovani a riprendere il controllo della propria vita e fornisce loro importanti strumenti in grado di forgiare la mente a sopportare -e superare- in maniera più positiva e ottimistica le sfide che, inevitabilmente, fanno parte di ogni percorso di vita.
Tutti aspetti che hanno importanti ricadute sia sulla vita dell’individuo, che sulla collettività nella quale è inserito. Non è quindi un caso se investire nello sport significa investire anche nella collettività.
Ecco perché un’iniziativa come la Cagliari SoloWomenRun, dove il legame sinergico tra sport e solidarietà va di anno in anno consolidandosi sempre di più, può donare alle donne l’opportunità di far sentire la propria voce e cambiare -per davvero- le cose!
Cagliari SoloWomenRun, la corsa rosa solidale dei record
L’entusiasmo e l’allegria del fiume rosa che, nella mattinata del 3 marzo, invaderà le strade del centro storico di Cagliari, è testimonianza e monito della grandissima forza e tenacia delle donne, un modo di ricordare e ribadire l’importanza dell’inclusione, del rispetto e della parità di genere.
Tantissime le associazioni che scenderanno in piazza con cartelli, striscioni e gadget con l’intento di sensibilizzare circa i progetti e le iniziative portate avanti durante il corso dell’anno appena trascorso, accompagnando e sostenendo le migliaia di corridore impegnate a completare il percorso in partenza dalla Fiera di Cagliari (ingresso piazza Marco Paolo), che per quest’occasione transiterà anche sulla suggestiva Piazza Yenne.
Confermata anche per quest’edizione la doppia formula con corsa-camminata non competitiva di circa 5 chilometri aperta a donne di tutte le età e livelli di preparazione fisica (la cosiddetta SOLOWOMENRUN OPEN), e un tracciato competitivo di circa 10 km (la SOLOWOMENRUN CHALLENGE), per il quale è necessario presentare, al momento del ritiro del pacco gara, la tessera FIDAL o UISP, in aggiunta ad certificato medico agonistico specifico per l’atletica leggera in corso di validità al momento della corsa. Una scelta che punta all’inclusione e al valore della partecipazione prima ancora che a quello della vittoria, tanto che, lo scorso anno, il tracciato Open ha visto la partecipazione di un’arzilla ottantenne.
Non resta dunque che iscriversi alla corsa, online sul sito web della manifestazione o fisicamente presso i punti vendita Coop di Assemini, Iglesias, Pirri, Quartu Sant’Elena, Sanluri e Serrenti e, ancora, da Deriu Sport al Centro commerciale i Mulini, in via Piero della Francesca, e a Su Planu- Selargius. Le iscrizioni a SOLOWOMENRUN OPEN termineranno sabato 2 marzo 2024 alle 23:59, o al completamento del numero massimo di posti disponibili
La quota di partecipazione per il tracciato Open è di 15 euro per donne e ragazze con età superiore ai 12 anni, e di 10 euro per bambini (anche maschi) dai 3 agli 11 anni, con la possibilità di coinvolgere minori di 3 anni (sia maschi che femmine), per i quali non è prevista l’iscrizione, ma è consentita la partecipazione gratuita, senza t-shirt, pettorale e gadget, in marsupi o passeggini e sotto la completa responsabilità del genitore.
SWR Charity Goal, un premio per i progetti al femminile che fanno del bene al territorio
Oltre a consentire a gruppi e associazioni partecipanti alla corsa di effettuare iniziative di crowdfunding in autonomia, la Cagliari SWR mette in palio tre premi per sostenere economicamente altrettanti progetti di responsabilità sociale pensati per generare valore e occupazione sul territorio.
Per accedere a questa preziosa opportunità, le associazioni interessate devono assicurarsi un numero minimo di 250 pettorali, e inviare entro il 5 marzo il proprio “progetto rosa solidale” a info@solowomenrun.it. Tutti i progetti ricevuti saranno valutati da una commissione etica sulla base di quattro requisiti: impatto sul disagio familiare, coinvolgimento diretto delle donne, realizzabilità immediata e numero di partecipanti alla corsa rosa. I primi tre progetti saranno premiati con un contributo monetario.
La proclamazione ufficiale dei tre vincitori e la consegna ufficiale dei premi si terrà entro l’estate, e ai tre progetti premiati verrà data massima visibilità sui canali social e sul sito web della manifestazione.
Per maggiori informazioni consultare il sito SoloWomenRun.it oppure scrivere alla mail info@solowomenrun.it, l’unico canale ufficiale della manifestazione.
Vuoi partecipare alla Cagliari Solo Women Run e alloggiare in un ambiente esclusivo e ricercato? Prenota un soggiorno a Palazzo Doglio a Cagliari
Photo credit: Solowomenrun.it


