La comicità torna protagonista sul palcoscenico del teatro di via Logudoro
Appuntamento per venerdì 21 marzo 2025, a partire dalle ore 21.00, con l’ultimo spettacolo teatrale del comico, content creator e scrittore romano Pierluca Mariti, noto sui social come @piuttosto_che, una “seduta di analisi senza l’analista” che farà ridere, divertire, ma anche riflettere il pubblico presente in sala.
Dopo il successo del suo primo one man show, “Ho fatto il Classico”, campione di incassi tra il 2022 e il 2023, con oltre 50 repliche e innumerevoli sold out, il comico, scrittore, conduttore radiofonico e content creator Pierluca Mariti, noto online anche come @piuttosto_che, torna a calcare i principali palcoscenici italiani ed europei, tra cui il prestigioso Teatro Doglio di Cagliari, con “Grazie per la domanda”.
Un viaggio personale e riflessivo, ma anche estremamente ironico e dissacrante, che esplora tematiche centrali della vita adulta, come lo stress, le dinamiche familiari e la continua ricerca di sé e del proprio posto in un mondo sempre più frammentato e confuso. Lo spettacolo si inserisce in continuità con i temi cardine del precedente, che proponeva un percorso attraverso la letteratura per ritrovare chiavi di lettura attuali dopo due anni segnati dalla pandemia e dall’adattamento a una nuova normalità.
Espediente narrativo che fa da filo conduttore allo svolgimento del monologo è una lunga “seduta di analisi senza l’analista”, che da un lato permette a Pierluca di sviscerare alcuni dei momenti che più hanno segnato gli ultimi anni della sua e, dall’altra, al pubblico presente in sala di sentirsi parte del dialogo che va in scena, vestendo i panni di una sorta di confidente fidato, anziché di mero spettatore, e di identificarsi, almeno in parte, nelle sue vicende personali.
Al tempo stesso, non mancano momenti di leggerezza, cifra distintiva dello stile comunicativo di Mariti, “ex classicista e giurista pentito”, che dopo sette anni come manager in una multinazionale ha deciso, poco prima della pandemia, di seguire un’altra sua grande passione mai accantonata, quella per il teatro.
Pierluca Mariti, la profondità dietro la leggerezza
“Un figlio della pandemia”, così si è definito Pierluca Mariti in un’intervista di qualche anno fa a Roma Today, sottolineando come il Covid lo abbia aiutato a mettere in discussione il suo modo di vedere la propria vita, portandolo a trasformare una passione mai sopita -quella per l’intrattenimento- in una carriera nuova e sorprendente. Un cambiamento nato dall’urgenza di riscoprire sé stesso e di (ri)scrivere le regole della sua vita, che oggi trova spazio in ogni progetto che lo vede protagonista.
“Arrivato a trent’anni mi sono però chiesto “Ma è tutto qui? È veramente questo il punto di arrivo per cui ho tanto faticato e lavorato?”. Vista questa insoddisfazione mi sono risposto “Forse no, non mi sembra niente di che”. E se questa sorta di delusione è stata il punto A da cui ripartire, il mio punto B è stato iniziare a mettere in discussione quell’idea di realizzazione e felicità e rielaborare il mio orizzonte, cercare di comprendere cosa effettivamente mi rendesse felice.”
Nel 2020, dopo qualche settimana di lockdown, Pierluca inizia così a creare contenuti su Instagram. Il profilo comincia a ricevere attenzione grazie a video divertenti, tra cui uno con i suoi genitori sulle note della sigla di La Signora in Giallo, pubblicato nell’ottobre 2020, e da lì inizia una crescita costante nei mesi successivi.
Inizia così il suo percorso nella stand-up comedy, ampliato successivamente attraverso il profilo Instagram @piuttosto_che, un nome scelto quasi per caso, che vuole riprendere un’espressione molto usata (se non abusata) a Milano, dove Pierluca si era appena trasferito, una sorta di “omaggio” al modo tutto milanese di complicare il linguaggio, ma anche un simbolo della sua ironia sottile e di quella voglia di non prendersi mai troppo sul serio. Scelta che si è rivelata estremamente azzeccata, visto che oggi il profilo conta oltre 300.000 followers, mentre quello Tik Tokpiù di 30.000.
Quello che inizialmente era nato come un hobby creativo si trasforma così rapidamente in una nuova carriera, dando vita a un progetto dal grande potere comunicativo, capace di combinare umorismo e riflessione, e di tenere ogni giorno decine di migliaia di followers incollati allo schermo, anche quando a essere trattati sono temi (solo all’apparenza) banali, come i rapporti tra genitori e figli, la cultura pop e i drammi amorosi degli iscritti. Un approccio alla comicità che “fa ridere ma anche riflettere”, come ama definirlo lo stesso Pierluca.
Non a caso, tra le rubriche più amate dalla sua community troviamo “Tell Mama”, una serie di Instagram stories in cui Pierluca risponde ironicamente a questioni di cuore (e non solo), riproposta anche nella parte finale di “Ho fatto il classico”, rispondendo alle domande che il pubblico gli scriveva su dei bigliettini, proprio come si faceva durante le chiassose assemblee di istituto del liceo.
Nel frattempo, Mariti non si ferma qui e comincia a esplorare diversi linguaggi e piattaforme: dalle IGTV per approfondire argomenti complessi, alle Live che diventano una scusa per cucinare in compagnia e chiacchierare con gli iscritti, fino ai Reel comici che mettono in scena situazioni quotidiane con ironia tagliente. Non mancano poi incursioni nella stand-up comedy, collaborazioni con programmi come “Citofonare Passoni” per il commento del Festival di Sanremo, progetti più strutturati come il programma radiofonico “Piuttosto Che” su Radio Lattemiele, e il podcast E Invece – “Un podcast sul cambiamento”.
Da non dimenticare anche l’indimenticabile intervento al TedX di Ferrara con “Ė da femmina”, un monologo incentrato sulla questione dell’identità di genere e sugli stereotipi -duri da abbattere- che codificano ancora oggi in modo estremamente rigido il modo di vivere, comunicare, ed esprimersi di uomini e donne, nonché la sua stessa difficoltà di trovare un posto entro queste definizioni.
A fare da filo conduttore tra i diversi format e canali, l’innata capacità del “comico/creator” di rendere universale ciò che è personale. Pierluca parla di sé e delle sue esperienze, ma riesce a creare un dialogo aperto con chi lo segue, toccando argomenti come lo stress della vita adulta, le relazioni familiari e le battaglie per i diritti civili con una leggerezza che non toglie valore alla profondità. Temi che saranno ripresi anche nel suo nuovo spettacolo “Grazie per la domanda”, che venerdì 21 marzo 2025 farà il suo debutto anche sul palcoscenico di Palazzo Doglio.
“Grazie per la domanda”, il nuovo one man show di Pierluca Mariti a Teatro Doglio
“Pierluca è finalmente andato in terapia, ed è mai possibile che certe riflessioni le tenga solo per le quattro mura dello studio dello psicologo? Ma quando mai.”
Così comincia l’attesissimo monologo che porterà Pierluca Mariti, per la prima volta, sul palcoscenico di Teatro Doglio, uno dei principali poli culturali del capoluogo sardo, assieme all’iconico Teatro Lirico, accompagnando il pubblico in una lunga seduta di analisi senza l’analista, una confessione a cuore aperto e senza sconti che, attraverso vicende personali ed esperienze collettive, viste attraverso le lenti dell’ironia e della comicità, riesce a scavare nelle vite e nell’animo individuale.
Alla ricerca di una leggerezza che aiuti ad affrontare le nevrosi quotidiane, il monologo spazia così dallo stress della vita adulta ai ricordi d’infanzia, passando per le dinamiche familiari senza tempo e le sfide che un artista in ascesa è chiamato a vivere. Tra tentativi di cambiamento e la consapevolezza di dover imparare ad accettarsi per quello che si è, Pierluca cerca di fare ordine tra i suoi pensieri, raccontando ciò che di solito resta fuori dai suoi contenuti social.
Si tratta di un altro grande appuntamento con la comicità, dopo il successo di “A vita bassa”, andato in scena lo scorso 4 ottobre l’irriverente show sulla vita e sulle contraddizioni dei millennials, la generazione dei nati tra i primi anni Ottanta e la seconda metà degli anni Novanta, e sulle loro differenze con le generazioni precedenti (Boomer e Gen X) e successiva (Gen Z), firmato da Giorgia Fumo, tra i volti più freschi e amati della stand-up comedy dei giorni nostri, le cui gag, come quelle di Pierluca, sono negli ultimi anni spopolate anche sui social.
A precedere lo show di Mariti anche due tappe, previste per il 28 febbraio e 1 marzo 2025, del nuovo spettacolo live dello stand up comedian cagliaritano Sandro Cappai, “C’è un po’ di Tensione”, che con il suo inconfondibile mix di umorismo, irriverenza e spaccati di vita reale parlerà di “un sacco di cose divertenti: guerre nucleari, guerre non nucleari, terapia, razzismo, viaggi in treno, ipocondria, ipocrisia e tante altre cose che iniziano con ‘ipo’ e finiscono con ‘ia’”. E ancora, “Scenari apocalittici che si intrecciano a storie di vita di tutti i giorni creando ‘un po’ di tensione’”.
Una riprova dell’incredibile varietà di spettacoli presenti sul cartellone del celebre teatro di via Logudoro, tra gli spettacoli per famiglie della rassegna “Doglio da Favola”, realizzata in collaborazione con l’acclamata compagnia di Pietro Clementi “Teatro da Favola”, gli imperdibili appuntamenti del LEI Festival (Letteratura Emozione e Intelligenza, che quest’anno si è svolto nelle giornate di venerdì 29 novembre, sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre, e i poetici concerti a lume di candela Candlelight.
I biglietti della data sarda di “Grazie per la domanda” sono acquistabili presso la sede fisica di Box Office Sardegna di Cagliari in Viale Regina Margherita 43, o sul sito webboxofficesardegna.it.
Per maggiori informazioni è possibile chiamare il numero 070 65 74 28 oppure scrivere a info@boxofficesardegna.it.
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