Giorgia Fumo si prepara a conquistare il palcoscenico del Teatro Doglio di Cagliari
Appuntamento il 4 ottobre, alle ore 21.00, una delle stand-up comedist più fresche e promettenti della scena italiana, Giorgia Fumo, e il suo “Vita Bassa”, un esilarante show che esplora la vita dei millennials, confrontandola con quella delle generazioni precedenti.
Romana d’origine, ma cresciuta in Sardegna, ingegnere e consulente di marketing intelligence di giorno, e stand-up commedienne di notte, Giorgia Fumo è sicuramente una personalità sfaccettata e poliedrica, mai noiosa e piena di colpi di scena.
Un po’ come la vita dei millennial, la generazione dei nati tra i primi anni Ottanta e la metà degli anni Novanta, la prima a crescere con un personal computer in casa, e l’ultima ad aver vissuto un’adolescenza e un’infanzia lontano dai social. Quella generazione oggi in bilico tra il precariato e il desiderio di essere adulti protagonista di “Vita bassa”, uno show esilarante e al tempo stesso estremamente realistico, in grado di gettare un’occhiata analitica e, per alcuni versi, dissacrante sui nuovi adulti di oggi, e di carpirne contraddizioni, passioni e debolezze.
Una generazione insicura, presa di mira sia dai più giovani, la cosiddetta “Gen-Z”, che li accusa di “sforzarsi troppo” sui social e di provare a stare al passo con i nuovi trend, ma senza ottenere i risultati sperati, che da boomer e “Gen X”, i nati prima degli anni Ottanta, che invece li vedono solo come un gruppo di scansafatiche e mammoni, prendendo in causa il tanto inflazionato “ai miei tempi”.
Una generazione, quella dei millennial, che in realtà ha dovuto attraversare diverse crisi economiche, nonché molteplici crisi identitarie, e che ancora oggi è allo sbando, spesso incapace di farsi sentire e di agire, ma invece bravissima a ingigantire anche le cose più semplici, vittima delle stesse pressioni e aspettative -sociali e non solo- alle quali è da sempre sottoposta. Che ha la voglia di scardinare per sempre l’idea del mai come ora irraggiungibile “posto fisso”, ma che ha la paura che sia ormai troppo tardi per poter cambiare le carte in tavola – quella tenacia e quella determinazione che invece non sembrano mancare ai nuovi ventenni.
Ma è anche quella -forse la prima- che non ha paura a esigere un miglior equilibrio tra vita personale e professionale, maggior parità di genere, che valorizza le esperienze personali più dei beni materiali, e che che preferisce ambienti di lavoro flessibili, anziché aderire all’ormai defunto ideale del “no pain no gain”. Con il pregio di essere anche estremamente autoironica, come solo la generazione di chi non è più giovane, ma non vuole nemmeno diventare adulto, può essere.

Giorgia Fumo, la millennial che racconta i millennial
Classe 1986, Giorgia Fumo è forse la millennial più millennial che ci sia -amante delle piante, della skincare, dei fumetti,.dei cuccioli e dei meme, come si può facilmente vedere scorrendo tra i post della sua seguitissima pagina Instagram, che oggi conta più di 230 mila fedeli follower- con la differenza che lei, i suoi sogni, se li è andati a prendere e, con una laurea da ingegnere gestionale conseguita presso l’università di Pisa e un lavoro da consulente di marketing intelligence e digital strategist alle spalle, è in poco tempo diventata una delle improvvisatrici teatrale e stand-up comedienne più amate del nostro Paese -e non solo, visto che è stata anche l’unica italiana a concorrere alle semifinali dei Funny Women Awards, un concorso internazionale per comiche emergenti.
Un percorso professionale, quello che l’ha portata a diventare “comica freelance”, titolo comparso sul suo profilo Linkedin soltanto nel luglio 2023, per alcuni alquanto singolare, ma per lei estremamente naturale e coerente. D’altronde, per lei la fama non è scesa dall’alto da un giorno all’altro, come molte star di Tik Tok potrebbero invece affermare, ma dopo anni di sacrifici, durante i quali il lavoro in ufficio da consulente per grandi brand come L’Oréal e BMW finanziava la carriera creativa.
Anni durante i quali Giorgia si è formata dapprima come improvvisatrice teatrale con insegnanti italiani e stranieri, ha fatto parte di una compagnia come improvvisatrice e poi come coach, e ha iniziato per gioco a fare stand up comedy, improvvisando un pezzo nuovo ad ogni open mic, fino a calcare i principali palchi della comicità italiana tra cui lo Zelig di Milano. Sarà però il 2020 l’anno che la consacrerà al grande pubblico, complice anche la pandemia che la spingerà a mettere in prospettiva il concetto di “stabilità” lavorativa e a investire ancor di più le sue energie nel teatro, portandola sul grande schermo dapprima nel cast di ben 3 stagioni consecutive di Stand Up Comedy (su Comedy Central) e poi in quello di Giovane OLD (Rai 2) nel 2021, fino a diventare nel 2022 una delle protagoniste della finale di Italia’s Got Talent (Sky Uno).
Un successo coronato da uno spettacolo campione di pubblico e incassi, “La Repubblica Indipendente della Comicità”, andato in scena al Teatro dei Filodrammatici di Milano, con un TEDx Lungarno Mediceo a Pisa (incentrato sul rapporto tra creatori di contenuti sui social, il loro pubblico e sè stessi, in particolar modo per quanto riguarda critiche e commenti positivi e negativi), e dall’acclamatissima tournée di “Vita bassa”. Lo show più esilarante e dissacrante della comica, che dopo aver calcato alcuni dei palchi più importanti della Penisola, dall’Arcimboldi di Milano al Puccini di Firenze, è pronto a fare il suo debutto sul palcoscenico di Teatro Doglio, meravigliosa location ospitata in via Logudoro, nel cuore di Cagliari, a pochi passi da Palazzo Doglio, il primo urban resort dell’Isola, che unisce il comfort di una struttura moderna con l’eleganza e la sontuosità di un palazzo d’epoca, ridefinendo il concetto di ospitalità cittadina.
Uno spaccato irriverente sulla vita dei trentenni di oggi: “Vita bassa” arriva per la prima volta a Teatro Doglio
“Vita bassa”, come quella dei jeans che andavano tanto di moda nella prima decade degli anni Duemila, ma anche come il tenore dell’esistenza dei millennial, i nuovi adulti che si credono ancora bambini, che tra una storia su Instagram e l’acquisto di una nuova piantina, si barcamena con le sfide di una generazione spesso incompresa, ma anche estremamente autoironica.
Lo spettacolo, che andrà in scena a Teatro Doglio, tra i centri culturali più amati del capoluogo sardo, nella serata del 4 ottobre 2024 a partire dalle ore 21.00 -a poche settimane dall’inizio della rassegna teatrale “Doglio da Favole”, che per il secondo anno consecutivo porterà sul palcoscenico la magia del teatro per famiglie, ancora una volta grazie alla collaborazione con la compagnia teatrale “Teatro da Favola”- sarà proprio questo: un ritratto ironico e disincantato della vita dei trentenni di oggi, caratterizzato da una comicità intelligente, che esplora le piccolezze della quotidianità senza mai scadere nel banale, e che con battute taglienti e sagaci mette in evidenza i paradossi della sua generazione, quella che vive in monolocali “lasagna” e che cerca costantemente di collezionare “esperienze”, figli di un’epoca di grandi promesse mai mantenute e di trentenni che soffrono quando vengono chiamate “signora” al supermercato.
A non essere risparmiati però anche i “boomer”, in particolare le donne “boomer”, con le loro abitudini tecnologiche un po’ goffe, con i loro smartphone con la custodia a portafoglio e le loro foto in serie, che cercano di immortalare ogni momento come fosse l’ultimo. La comica romana trasforma anche questa caricatura in una critica esilarante, mostrando come le nuove tecnologie ci facciano apparire sempre più imbranati e inadeguati, anche e soprattutto quando si tratta di gestire drammi personali e amorosi, tra stalking digitali e post passivo-aggressivi.
Una performance che promette risate a crepapelle, ma anche preziosi spunti di riflessione su come ogni generazione stia cercando di tenere il passo con il progresso e la vita di tutti i giorni, spesso inciampando in modo esilarante. Insomma, un caos divertente dove tutti, alla fine, sembriamo un po’ ridicoli.
I biglietti della data sarda di “Vita Bassa” sono acquistabili presso la sede fisica di Box Office Sardegna di Cagliari in Viale Regina Margherita 43, o sul sito webboxofficesardegna.it.
Per maggiori informazioni è possibile chiamare il numero 070 65 74 28 oppure scrivere a info@boxofficesardegna.it.
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