A Teatro Doglio un evento a sostegno delle donne e della ricerca
Musica, emozioni e solidarietà: una serata all’insegna della salute e della ricerca al femminile, quella prevista per mercoledì 18 giugno 2025, quando il teatro di via Logudoro ospiterà una cena-spettacolo benefica, con un esclusivo omaggio a Mina.
Una serata da non perdere tra musica, emozioni e solidarietà, quella che mercoledì 18 giugno, a partire dalle ore 20.30, prenderà vita tra le mura di Teatro Doglio. Con l’iniziativa “ENDometriosi, rompiamo il silenzio” – un titolo che gioca sulla parola “end” (in italiano “fine”) e “endometriosi”, evidenziando il desiderio di porre fine al silenzio e all’invisibilità che ancora oggi avvolgono questa patologia femminile – il prestigioso teatro di via Logudoro, nel cuore di Cagliari, aprirà le sue porte alla cena spettacolo benefica del Progetto Cagliari ENDometriosis 2025.
A rendere memorabile la serata sarà un omaggio esclusivo all’intramontabile Mina, icona della musica italiana. Un’esibizione intensa e coinvolgente, pensata per accompagnare con eleganza – e un pizzico di nostalgia – ogni momento della cena.
Al di là della magia dello spettacolo, l’evento ha un obiettivo urgente e concreto: dare voce a una patologia silenziosa, ma estremamente diffusa, l’endometriosi, che oggi colpisce oltre 3 milioni di donne in Italia e che, pur essendo altamente invalidante, resta ancora spesso sottovalutata. Durante la cena spettacolo saranno infatti raccolti preziosi fondi destinati all’acquisto di un ecografo di ultima generazione destinato alla Clinica Ostetrica e Ginecologica Universitaria, fondamentale per il miglioramento della diagnosi e il trattamento di questa condizione.
La cena e spettacolo nasce infatti dalla collaborazione tra il Rotary Club Cagliari Nord e l’Università degli Studi di Cagliari – Dipartimento di Scienze Chirurgiche, e si inserisce in un più ampio piano di iniziative volte a diffondere consapevolezza e stimolare investimenti nella ricerca, presentato lo scorso marzo in una conferenza stampa il prestigioso Palazzo Doglio.
A sostenere questo virtuoso progetto, partner strategici l’Associazione Giulia Giornaliste Sardegna, da sempre attiva nel promuovere una medicina di genere più equa e inclusiva, ma anche realtà imprenditoriali come il Gruppo Forte Village e l’AIDDA – Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda, a riconoscimento del valore strategico dell’investire nella salute femminile come leva di progresso sociale e collettivo.
Endometriosi: una patologia invisibile, ma non rara
L’endometriosi è una malattia cronica, infiammatoria e progressiva che colpisce almeno una donna su dieci in età fertile. Si tratta di una condizione in cui il tessuto endometriale, che normalmente riveste l’interno dell’utero e viene espulso con il ciclo mestruale, cresce in sedi anomale dell’organismo – come ovaie, tube, intestino, vescica o peritoneo – causando forti dolori, infiammazioni ricorrenti, cicatrici interne e, in molti casi, difficoltà riproduttive.
I sintomi più comuni includono dolore pelvico cronico, mestruazioni dolorose e abbondanti, dolore durante i rapporti sessuali, disturbi gastrointestinali e, soprattutto, una marcata incidenza di infertilità: si stima che tra le donne che non riescono ad avere figli, il 30-50% soffra di endometriosi, mentre la patologia è responsabile di infertilità nel 20-40% dei casi.
Eppure, nonostante la sua diffusione, l’endometriosi continua a essere sottovalutata, diagnosticata tardivamente e spesso confusa con “dolori mestruali normali”. Il ritardo diagnostico può arrivare fino a 7-9 anni, complici la scarsità di formazione medica sul tema, l’assenza di esami specifici risolutivi e una cultura sanitaria ancora poco incline ad ascoltare e validare il dolore femminile.
In Sardegna, dove il tasso di natalità è tra i più bassi d’Europa (4,6 per mille abitanti nel 2023) e il tasso di fecondità è pari a 0,91 figli per donna – il più basso del continente – l’impatto di una patologia così fortemente legata alla fertilità assume una rilevanza sociale e demografica particolarmente urgente. In questo contesto si inserisce il lavoro d’eccellenza del Centro Endometriosi dell’AOU di Cagliari, diretto dal Prof. Stefano Angioni, recentemente nominato membro del Tavolo Tecnico nazionale del Ministero della Salute per lo studio del dolore pelvico cronico.
Gli studi condotti dal centro, pubblicati nel 2025 sulla rivista Journal of Minimally Invasive Gynecology, evidenziano che, grazie a tecniche chirurgiche mininvasive, come il trattamento laser delle cisti endometriosiche, è possibile preservare la fertilità e migliorare significativamente i risultati sul piano del dolore e della qualità di vita. I dati dimostrano inoltre che i risultati migliori si ottengono quando gli interventi sono eseguiti da chirurghi esperti e specializzati nella patologia.
Una cena spettacolo per rompere il silenzio
L’appuntamento del 18 giugno a Teatro Doglio rappresenterà dunque molto più di una serata conviviale: sarà un’occasione per creare consapevolezza attraverso la bellezza della musica e il valore del gesto condiviso. La cena e spettacolo benefica si pone come esperienza sensoriale e sociale, dove ogni dettaglio, dal menù curato all’atmosfera suggestiva del teatro, diventa parte di un messaggio potente: la salute femminile è una priorità di tutti.
Portare la malattia in teatro, offrirle una voce – letteralmente e simbolicamente – significa non solo rompere il silenzio, ma anche restituire dignità e visibilità alle storie di migliaia di donne. Storie di dolore, sì, ma anche di resilienza, forza, e bisogno di ascolto. Come ha affermato Susi Ronchi, fondatrice dell’Associazione Giulia Giornaliste, “una corretta e costante informazione sull’endometriosi è necessaria per far emergere questa malattia dall’ombra e dalla sottovalutazione. Solo così si potrà incidere sui percorsi di cura e abbattere le barriere culturali e professionali che ancora oggi la circondano”.
A rendere possibile questa esperienza è il contributo di Ilda Events, che ha curato l’organizzazione della serata con attenzione e sensibilità, valorizzando ogni aspetto dell’incontro. La raccolta fondi che avverrà durante l’evento contribuirà direttamente all’acquisto dell’ecografo, ma sarà anche il simbolo di una comunità che si stringe attorno a un tema “scomodo”, ma urgente, come quello dell’endometriosi.
Per confermare la partecipazione alla cena spettacolo, scrivere una mail a info@ildaevents.it, o chiamare il numero +39 334 9647778 (Ileana Coiana).
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