Due appuntamenti da non perdere per vivere2 la magia dei grandi Dinner Show Londinesi
Coreografie ipnotiche, costumi sfavillanti, e performance canore a metà tra rock, soul, dance e pop, il tutto accompagnato da prelibate pietanze gourmet e da bollicine d’eccellenza: questo un assaggio dei due Euphoria Dinner Show che animeranno gli spazi di Corte Doglio nelle serate del 2 e 3 luglio.
Più di un semplice spettacolo teatrale, più di una semplice cena, più di una semplice serata in compagnia: i dinner show -in italiano “cene spettacolo”- sono delle vere e proprie esperienze immersive e multidimensionali, che catturano l’immaginazione dei presenti e ne deliziano i sensi, trasformando una serata ordinaria in un’occasione straordinaria di divertimento, socialità, e appagamento sensoriale.
Se gli occhi sono affascinati da coreografie e scenografie mozzafiato, le orecchie sono deliziate dal ritmo ipnotico di musiche coinvolgenti, talvolta intervallate da monologhi appassionati o dialoghi avvincenti, il gusto e l’olfatto sono coccolati da sapori e profumi straordinari, mentre il tatto si trova immerso nel lusso di tovaglie di lino e posate eleganti. Al tempo stesso, ogni attimo è studiato per suscitare emozioni intense: dalle risate scroscianti alle lacrime commosse, il pubblico è trasportato in un viaggio che fa leva sulle emozioni suscitate dalle coreografie, dalle performance canore, dai sapori unici delle pietanze e, più in generale, dai momenti di pura bellezza che costellano lo spettacolo.
Al contrario di quello che si potrebbe credere, infatti, l’unione di intrattenimento e cibo non solo non compromette la possibilità di godere appieno di uno o dell’altro elemento, ma al contrario fa sì che entrambi siano potenziati, creando una sincronia tra arte e cucina che eleva entrambe all’ennesima potenza.
Nel corso della serata, ci si concede pause per assaporare ogni portata con calma, discutere delle performance e lasciarsi incantare dalla magia del momento, senza la foga e la voracia che troppo spesso caratterizzano il momento dei pasti in un mondo in cui la velocità, la razionalità e l’efficienza vengono prima del piacere e del saper godere della fugacità di ogni singolo istante, trasportandoci -anche solo per qualche ora- in un’epoca lontana, dove la capacità di gioire dell’esperienza artistica, in tutte le sue caleidoscopiche sfumature, è parte integrante della nostra vita quotidiana.
Da Londra e Parigi, al cuore di Cagliari: breve storia dei dinner show
Il concetto di dinner show affonda le sue radici nella tradizione dei cabaret e dei teatri di varietà londinesi e parigini del XIX secolo, dove l’alta società si riuniva per godere di sofisticate performance teatrali, musicali e di varietà, accompagnate da menù ricercati, composti da pietanze decadenti in grado di elevare l’esperienza e fondere diverse forme di piacere in un’atmosfera estremamente raffinata e curata nei minimi dettagli, pensata per accogliere l’ospite e trasportarlo in un viaggio indimenticabile in mondi fantasiosi, per non dire ultraterreni. Ogni serata era così un’ode alla cultura, al glamour e all’arte, un invito a immergersi in un mondo di lusso e creatività che celebrava l’eclettismo della capitale britannica e francese.
Soltanto qualche decennio più tardi, e in particolare a partire dalla prima metà del XX secolo, i dinner show sbarcarono anche negli oltreoceano, principalmente in grandi città come New York e Chicago, causa e conseguenza dapprima del grande fermento culturale e artistico tipico dei Roaring Twenties, periodo successivo alla grande guerra mondiale durante il quale il Paese sperimentò un periodo di sviluppo economico e di cambiamenti sociali radicali senza precedenti, spingendo un numero crescente di persone a cercare nuove forme di intrattenimento e svago e muovendo in avanti i limiti della creatività e della libertà di espressione (non a caso la nascita dei jazz club, della musica swing e delle flapper, donne che sfidavano le convenzioni sociali con abiti corti e comportamenti al tempo ritenuti estremamente provocanti, è da attribuirsi proprio a questo periodo di grande fermento culturale e intellettuale), e in seguito a quello di ragione opposta del Proibizionismo.
Un periodo sancito ufficialmente con l’approvazione del XVIII emendamento e del Volstead Act, il testo legislativo in vigore negli Stati Uniti dal 1919 al 1933, che metteva al bando la fabbricazione, vendita, importazione e trasporto di alcool su tutto il territorio del Nuovo Continente. Ecco dunque che speakeasy e supper club segreti cominciarono a spuntare ovunque nelle grandi città, offrendo non solo bevande illegali ma anche spettacoli dal vivo per attirare la clientela e rimpinguare in modo alternativo le casse.
Negli anni successivi, i dinner show hanno continuato a evolversi e adattarsi ai cambiamenti culturali e alle tendenze del momento, mantenendo pur sempre il loro concept di base, ovvero quello di unire cibo di alta qualità con spettacoli dal vivo emozionanti e coinvolgenti. fino a giungere ai giorni nostri oggi, quando partecipare a una “cena spettacolo” è più semplice che mai: questi eventi un tempo esclusivi e elirari sono infatti ormai organizzati pressoché in ogni dove, dalle grandi metropoli come Berlino, Roma e Londra (che non ha mai smesso di detenere il titolo di “patria” diquesta peculiare forma di intrattenimento), per arrivare alle località più turistiche, come Ibiza e Mykonos, offrendo ai commensali l’opportunità di godere di una serata indimenticabile, dove essi stessi sono invitati a partecipare e a lasciarsi andare, a vivere una serata di puro divertimento e gioia, diventando parte integrante di un’esperienza unica e immersiva senza eguali.
Ed è proprio con questo spirito che Palazzo Doglio, istituzione nel campo dell’ospitalità cagliaritana, che fa del lusso accessibile e della cura per i dettagli il fil rouge che unisce la grande offerta di servizi per il benessere, la cura della persona (la Doglio Club Mindfulness Spa è una vera e propria oasi nel cuore della città dove armonizzare le esigenze del corpo con quelle della mente) e, per l’appunto, l’intrattenimento, si accinge a ospitare due appuntamenti imperdibili che trasporteranno il pubblico in un mondo incantato, dove la realtà si fonderà con la fantasia per creare ricordi e emozioni da conservare per sempre, i Dinner Show EUPHORIA.
Dinner Show EUPHORIA, due imperdibili appuntamenti ispirati ai grandi dinner show londinesi
Martedì 2 e mercoledì 3 luglio, a partire dalle ore 20.30, gli eleganti spazi di Corte Doglio faranno da sfondo a due imperdibili appuntamenti ispirati ai grandi Dinner Show londinesi, che vedranno l’alternarsi di danza, musica, cabaret e tanto buon cibo, in una formula unica e sorprendente mai vista prima sul territorio isolano.
Euphoria è infatti molto più di un semplice show, per lo meno come siamo abituati a intenderlo: il programma della serata prevede infatti l’alternarsi sul palco di ben 15 talenti tra cantanti, musicisti, ballerini e persino acrobati, che sfideranno la gravità eseguendo routine coreografate su alcuni dei brani più iconici del panorama dance e pop internazionale, senza disdegnare richiami al rock, al soul, al funk e al pop latino, in una fusione di melodie e suggestioni che trasporterà gli ospiti in un viaggio ai quattro angoli del mondo, per poi riportarli nel cuore dell’isola, dove potranno gustare una cena d’eccezione sotto le stelle del cielo più bello della Sardegna.
Ma i vestri astri luminosi della serata saranno i performer provenienti da alcuni dei corpi di ballo più importanti del panorama nazionale, tra cui il coreografo e ballerino parabitano Antonio Parisi, classe 1992, che nel 2013 ha conquistato i maestri e il pubblico di Amici, programma che lo ha consacrato come uno dei talenti più promettenti sulla scena danzereccia italiana, il collega catanese Riccardo Guarnaccia, anch’esso grande protagonista del celebre programma di Maria de Filippi nel 2020, e Arianna Capriotti, già star della versione spagnola del musical Pretty Woman, che ruberanno il cuore dei fortunati spettatori, almeno per qualche ora. Non mancheranno poi i tributi ad alcune delle icone della musica e del costume degli ultimi decenni, con le coreografie del ballerino Simone Pigliacelli, noto al grande pubblico per le sue numerose presenze televisive, tra cui quelle a Pomeriggio 5, I Migliori anni, La Prova del Cuoco, Sanremo e Domenica Live.
D’eccezione anche il menù, coprotagonista dell’evento, che accompagnerà gli ospiti durante tutta la durata della serata e sarà firmato da due grandi “giganti” della scena gastronomica sarda (e non solo), entrambi ospitati proprio all’interno della Corte di via Logudoro: l’Osteria del Forte, tempio del gusto contemporaneo dove i sapori della tradizione culinaria sarda si vestono delle forme e delle tinte della modernità sotto le mani sapienti dell’executive chef Alessandro Cocco, che sorprenderà gli ospiti con un ricco apericena inclusivo di tagliere, alzatina con stuzzichini e un calice di bollicine o cocktail inclusi, dal costo totale di 45 euro, o una cena completa con bollicine incluse (3 antipasti + primo + dolce), dal prezzo finale di 65 euro), e la Pizzeria Maiori, già premiata con ben tre spicchi Gambero Rosso, nonché il trentanovesimo posto nella guida delle migliori pizzeria al mondo, che proporrà un antipasto napoletano con tartare di tonno e chips, una pizza e un dolce a scelta, per un costo totale di 50 euro, bevande escluse.
La prenotazione e il pagamento possono essere effettuati in anticipo tramite il voucher acquistabile a questo indirizzo.
Per maggiori informazioni contattare i numeri +39 0706464154 (Osteria del Forte) o +39 070 804 6520 (Pizzeria Maiori).
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